Caiazzo: “Ci è mancata un po’ di cattiveria. Lasagna può fare la differenza”

Il Messina si prepara al terzo impegno casalingo della stagione. I peloritani ospiteranno domenica al San Filippo l’Arzanese, reduce da una brusca battuta d’arresto rimediata contro il Poggibonsi. La formazione allenata da Catalano ha conquistato invece due pareggi nel corso dei primi due impegni ufficiali con l’Ischia ed il Tuttocuoio, comunque utilissimi per perseguire l’obiettivo stagionale: un piazzamento nei primi otto posti, che garantirebbe l’accesso alla prossima serie C unica, che nascerà dalla fusione in un’unica categoria delle attuali Prima e Seconda Divisione.
Il tecnico dovrebbe poter fare i conti sull’organico quasi al completo, dal momento che i vari Maiorano, Cucinotta, Siciliano e Caldore, non convocati per l’ultima trasferta in Toscana, stanno gradualmente recuperando la forma migliore. Probabile forfait invece per De Bode, comunque sulla via del recupero.
A fare il punto sul momento della squadra il difensore Procolo Caiazzo, che non nasconde un po’ di rammarico per il nuovo segno “ics” maturato domenica a Santa Croce sull’Arno: “Avremmo potuto bissare i successi in Coppa Italia con Lamezia e Catanzaro per come si era messa la partita ma nel secondo tempo è mancata un po’ di cattiveria. Il Tuttocuoio? Non ci ha sorpreso, ci aspettavamo una gara complicata. Questo campionato è molto strano per via delle otto “promozioni” e tutte le formazioni al via si sono attrezzate adeguatamente”. 
A pesare soprattutto lo svarione difensivo che ha originato la rete del pareggio siglata da Carroccio, cresciuto nel vivaio della Reggina ed originario di Mistretta: “Abbiamo perso palla in fase di ripartenza. Non eravamo sufficientemente in vantaggio e non siamo riusciti a tappare quel varco che si è aperto all’improvviso. Non a caso alla ripresa della preparazione abbiamo parlato con il mister degli errori commessi, che non vogliamo più ripetere”.
Il difensore napoletano, la cui comproprietà è stata acquisita dal Messina, ha le idee chiare sulle possibili protagoniste del torneo: “L’Ischia è una squadra che può fare come noi un torneo di vertice. Per via dell’ottima campagna acquisti credo che anche la Casertana possa emergere alla distanza, dopo un avvio un po’ difficoltoso. Noi abbiamo fatto molto bene in Coppa Italia, ottenendo due vittorie, ed anche i due pareggi delle ultime due domeniche rappresentano fieno in cascina. I tifosi possono stare tranquilli”.
Contro l’Arzanese l’obiettivo è quello di sbloccarsi anche in campionato: “Abbiamo tante qualità e già da domenica lo dimostreremo. Loro sono partiti male, ma alle formazioni campane la grinta non manca mai. Cercheremo comunque di sfruttare il fattore San Filippo e la qualità supplementare garantita dai nuovi arrivi, che si stanno inserendo alla grande”. 
Tra i volti inediti non rientrano però alcune vecchie conoscenze: “Con Buongiorno e Siciliano abbiamo militato assieme negli Allievi Nazionali del Genoa, mentre De Bode era nella Primavera rossoblu. Si sono ambientati in fretta, perché il gruppo era già solido e questo rappresenta sempre una base importante. Per Guadalupi, Bolzan o Gherardi parlano chiaro i rispettivi curricula. Mi ha impressionato Lasagna, che quando entrerà in forma potrà fare la differenza. È proprio grazie a questo organico così ampio e completo che le assenze non sono mai un problema e non lo sono state né l’anno scorso né in questo avvio di stagione”.


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