Barraco: “Acireale realtà importante. A Messina messo fuori rosa senza spiegazioni”

BarracoLa progressione di Barraco sotto gli occhi di Arcidiacono

E’ stato il pezzo da novanta voluto fortemente dalla società, capace di infiammare i tifosi granata dopo il ripescaggio in Serie D. Dario Barraco è ripartito da Acireale, simbolo di una squadra rinnovata e di una società ambiziosa, ma che vuole ragionare passo dopo passo, nonostante una piazza che preme per un ritorno tra i professionisti.

Barraco e Cocuzza esultano dopo la vittoria di Melfi di due stagioni fa

“Re” Dario, però, non si scompone, sa bene che sulle sue spalle ci sono molte responsabilità, ma guai a ragionare da solista: “In tutta la mia carriera ho sempre prestato grande attenzione al concetto di squadra. Non mi piace avere complimenti, sono più contento quando li riceve il collettivo. Se non c’è un gruppo solido non vai da nessuna parte, siamo una buona squadra che vuole e deve dare tutto in campo. Ci sono degli ottimi giocatori, ma noi dobbiamo sempre ragionare nell’ottica d’insieme, da soli non si raggiungono gli obiettivi anche se si hanno delle grandi doti tecniche. Questa è sempre stata la mia filosofia, fin da quando ho iniziato a calcare i campi professionistici. Questo Acireale non è una squadra Barraco-dipendente”.

Barraco in tuffo di testa anticipa un avversario

Barraco in tuffo di testa anticipa un avversario

Barraco spende parole importanti per la società: “E’ una realtà importante, che si basa su basi solide e professionali, molto meglio di altre società professionistiche. Quando c’è una società e si pensa solo al bene della stessa tutto l’ambiente attorno ne risente in positivo”.

Barraco ha subito instaurato un feeling importante con i tifosi: “E’ una piazza che ha fame di calcio, che ha una storia importante alle spalle. Questa è una squadra nuova, rispetto allo scorso anno sono rimasti solo due elementi. L’importante è allenarsi con professionalità per regalare soddisfazione ai tifosi e alla società”.

Barraco controlla la sfera

La gara del “Tupparello” con la Vibonese ha rappresentato l’esordio in panchina per Infantino, che ha preso il posto dell’esonerato Catalano: “Il mister lo stiamo conoscendo, non sapevo quali fossero i suoi metodi di allenamento, non l’avevo mai incrociato finora. Vale sempre il concetto che ho detto prima, bisogna ragionare da squadra e dare tutto. Per quanto mi riguarda nella mia carriera non mi sono mai impegnato di più con un allenatore piuttosto che con un altro”.

Barraco tornerà al “Franco Scoglio” da ex. Per lui 10 presenze e 2 gol nella stagione 2015-16 con Arturo Di Napoli in panchina: “Per me è stata un’esperienza tutto sommato positiva. Ho giocato quasi tutte le partite fino a Natale, poi sono stato messo fuori squadra e sinceramente senza che nessuno mi spiegasse il perché. Iniziammo bene quell’anno, la società si era appena insediata e la squadra era nuova di zecca. Partimmo molto bene, addirittura dopo poche giornate ci siamo ritrovati da soli al primo posto. Io sono sempre stato a disposizione, due partite le ho saltate per scelta tecnica, ma nonostante tutto ho bei ricordi anche perché ho messo lo zampino in due vittorie esterne contro Andria e Melfi. Dispiace vedere una piazza come Messina tra i Dilettanti, hanno iniziato in maniera un po’ affannosa, ma questo ci può stare quando riparti da zero. Hanno una rosa di valore e penso che lo dimostreranno nel corso della stagione”.

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