Barcellona, capitan Sereni giura amore eterno: “Mi è bastato un attimo per il rinnovo”

Giacomo Sereni (Barcellona) foto Caracciolo

La Sicilia e specialmente Barcellona la porta da sempre nel cuore. Con la prossima si appresta a vivere infatti la settima stagione nell’Isola (vanta anche tre anni a Patti ed uno a Messina col Cus) e la terza in riva al Longano. Giacomo Sereni è semplicemente il capitano “Jack”, la notizia del suo rinnovo era particolarmente attesa dai tifosi ed è netta la sensazione che la formazione giallorossa si possa ritrovare in casa un’addizione di esperienza e carattere che poche squadre possono vantare in serie B. A fine campionato ha dovuto giocoforza seguire da fuori la bagarre dei playoff, limitato da un fastidioso infortunio, quest’anno vuole recuperare al meglio la condizione fisica per dimostrare il suo talento partito agli inizi del Duemila dal vivaio della Benetton Treviso.

Il capitano giallorosso ci racconta come sia stato facile per lui rinnovare il contratto con Barcellona.
“La definisco una formalità, già a febbraio eravamo d’accordo con la società sul rinnovare il contratto e l’ho fatto insieme al mio compagno De Angelis (anche lui attore sfortunato per a seguito di un grave infortunio, ndc). Ho sposato da tempo questo progetto, poi vedere la serietà della società e trovarmi in un ambiente ideale hanno fatto il resto. Mi sento a casa, il giocatore a Barcellona vive con la massima tranquillità possibile e conosce la serietà economica della dirigenza. Affermo senza smentita che la Sicilia e Barcellona sono posti che ti entrano nel cuore, l’affetto delle persone ti circonda e le sei conferme del passato anno testimoniano l’armonia che si è creata nello spogliatoio”.

Capitan Sereni in difesa (foto Caracciolo)

Un roster che è già stato costruito per sette decimi, tante riconferme possono rappresentare un punto di vantaggio.
“Non dovremo aspettare settimane per assemblarci, sono contento di ritrovare tanti compagni, saremo coesi e partiremo con la marcia giusta in campionato. L’aggiunta di un veterano come Bruni credo che darà una grossa mano in cabina di regia, altro elemento da non sottovalutare”.
Nuovo tecnico: da coach Nisic spazio a Massimo Friso, un concittadino di Giacomo Sereni.
“Siamo entrambi di Padova, ci siamo sentiti per telefono parlando anche un po’ del nostro dialetto. Mi è sembrata una persona di grande disponibilità ed ho capito che dopo cinque stagioni dove il tecnico ha dato la priorità alla vicinanza a casa, quest’anno è voluto ripartire con ambizioni da Barcellona, ritenendola una tappa ideale per rilanciare ulteriormente la sua carriera. Penso che col nostro gruppo si integrerà al meglio e lavoreremo sodo”.

Barcellona è inserita nel girone D, quello meridionale si conferma un raggruppamento passionale e di alto livello tecnico.
“Si arriverà anche in Sardegna perchè ci sarà Cagliari, saranno tutte trasferte lunghe e dispendiose per le società. Non mi sorprende il fatto che alcune società in estate alzino bandiera bianca, non riescono a sostenere questi costi di gestione. Noi lo scorso anno abbiamo vinto tante gare lontano da casa e sono sicuro che ciò succedeva perchè preparavamo al meglio le gare anche logisticamente, la società non ci ha mai fatto mancare nulla facendoci ospitare in strutture recettizie di primo livello. Non è facile che ciò accada da tutte le parti”.

Sereni in difesa

Il finale di stagione per Sereni grida vendetta, quell’infortunio patito è acqua passata, si sa in una stagione gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo.
“Mi farò trovare pronto per l’inizio di questa stagione, io e De Angelis non abbiamo potuto aiutare la squadra nei playoff ed è un peccato perchè ad un passo dalla finalissima anche una rotazione in più e la mia esperienza avrebbero potuto spostare gli equilibri. L’appetito vien mangiando e sognavamo il massimo comunque nessun dramma, la testa è già sintonizzata su questa stagione”.

Infine un plauso al movimento siciliano che, pur tra le difficoltà generali del sistema basket, sta esprimendo ottimi numeri.
“Ormai sono un siciliano adottivo, qui si raccoglie l’affetto dei tifosi. Il basket nella provincia di Messina è ormai ad altissimi livelli, si è riaccesa la passione in tutta l’Isola. In serie B vivremo inoltre due derby sentiti che spesso valgono da soli una fetta consistente di stagione. Ho ancora il ricordo delle coreografie dei derby con Patti, questo ti gratifica e ti fa amare ancora di più il nostro mestiere. Sono partite che aspetti per un anno intero”.

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