Argurio: “Il Messina è già un gruppo. Tavares premiato dopo una levataccia”

Il direttore sportivo Christian ArgurioIl direttore sportivo del Messina Christian Argurio

È raggiante, quasi incontenibile, nella sua analisi il direttore sportivo Christian Argurio. E sinceramente, dopo un’estate terribile e con una squadra messa in piedi in tre settimane, è difficile dargli torto: “Mi aspettavo una grande prestazione perché abbiamo lavorato molto per creare un gruppo. Abbiamo cercato giocatori di qualità ma soprattutto uomini di spessore e ho avuto subito la conferma di questo sul campo. Ci confortano lo spirito di sacrificio, il carattere, la voglia, l’unione di intenti. Senza peccare di presunzione, doti fondamentali che credo qui non si vedessero da un po’…”.

Un intervento provvidenziale di Berardi, unico reduce della passata stagione

Un intervento provvidenziale di Berardi, unico reduce della passata stagione

Eppure la gara con il Monopoli, ad otto minuti dal termine e con un uomo in meno, sembrava essersi messa malissimo: “Temevamo il ritardo di preparazione ma tutti si sono calati nelle difficoltà della partita. In dieci abbiamo meritato il pareggio e prima sullo 0-0 avevamo centrato una traversa clamorosa. Eravamo stabilmente nella loro metà campo, poi l’espulsione ha cambiato gli equilibri ma non abbiamo mai sofferto”. 

Il futuro adesso fa meno paura, anche perché i giallorossi si sono presentati al “Veneziani” senza almeno quattro potenziali titolari: “Ci mancava la qualità di Baccolo, Gustavo, Zanini e Parisi. Bravo Arturo Di Napoli, che ha letto e gestito la partita alla grande, trasmettendo anche il suo carisma al gruppo. Per come si era messa si poteva anche crollare ed invece usciamo dal campo con un pareggio. Abbiamo sudato la maglia ed i tifosi erano contenti: l’entusiasmo si ricrea con il senso di appartenenza”.

Nel finale, con un uomo in meno, il Messina ha limitato i danni mostrando grande generosità

Nel finale, con un uomo in meno, il Messina ha limitato i danni mostrando grande generosità

L’eroe di giornata è ovviamente il portoghese Diogo Tavares, l’ex attaccante dell’Ancona il cui nome è uscito proprio in extremis dal cilindro di Argurio: “Era reduce da un viaggio lunghissimo, non si era ancora mai allenato con la squadra ed è ancora al 30% della condizione. Sabato si è svegliato alle quattro del mattino per essere con noi e soltanto domenica mattina si è sottoposto alle visite mediche. È l’attaccante che volevamo, ci può dare una grande mano, un giocatore importante che non è mai stato una seconda scelta. La realtà è che certi acquisti non si possono definire in tempi brevi ed in campionato fanno la differenza”.

In una giornata così Argurio non vuole proprio scegliere un singolo e le lodi arrivano anche per chi è finito anzitempo sotto la doccia: “Sono stati tutti da dieci a lode, da Berardi a Fornito. Burzigotti ha pagato un’espulsione un po’ troppo severa, per due mezzi cartellini gialli: ha dato comunque il suo contributo. Russo è un terzino sinistro ma è stato costretto ad adattarsi a centrale, mostrando personalità. I cambi di modulo hanno imposto sacrifici a tanti. Padulano ha subito tante botte, giocando più di fisico che di tecnica. Salvemini è stato caparbio e ha fatto salire la squadra”.

Palumbo in marcatura. La sua partita però è durata appena 34 minuti

Palumbo in marcatura. La sua partita però è durata appena 34 minuti

Con Parisi indisponibile fino al 10 ottobre, Di Napoli spera di recuperare almeno qualche altro uomo, anche perché si torna in campo altre due volte in quattro giorni: Palumbo? Dopo la botta in testa negli spogliatoi era comunque sorridente. Speriamo di recuperarlo. Gustavo e Baccolo? Aspettiamo l’ok del medico. Si stanno allenando a Messina ma in caso di recupero lampo ci raggiungeranno a Benevento e con il Cosenza saranno sicuramente disponibili. Zanini? Speriamo di poterlo tesserare lunedì e martedì, anche per fargli scontare la giornata di squalifica che gli è stata inflitta quando indossava ancora la maglia del Cosenza. Con il Cesena, che detiene il suo cartellino, è già tutto definito. Adesso dipende tutto dalla Lega e dalla Torres (da cui era stato tesserato prima della retrocessione dei sardi disposta per il calcioscommesse, ndc): il loro ricorso ha bloccato tutto”.

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