Altalena di emozioni e gol tra Orlandina e Noto in un pari che tiene a distanza i play-out

gennaro marasco

L’Orlandina fallisce il sorpasso in classifica al Noto, ma sotto di due reti a principio di ripresa, riacciuffa gli ospiti sul 3-3 in una sfida in una costante altalena di emozioni e con i risultati degli altri campi del Girone I della Serie D che lasciano immutate le posizioni, ma con una giornata in meno dalla fine.

Esultanza di Angelo D'Angelo

Esultanza di Angelo D’Angelo

Buona l’intensità in avvio dei paladini che sfiorano a più riprese il gol che arriva al 19′ sugli sviluppi di un corner, legittimando un apparente supremazia, con una spettacolare girata di Angelo D’Angelo che s’insacca nell’angolo più lontano da Ferla. Poco prima il bomber Rino Frisenda non aveva inquadrato lo specchio a coronamento di una bell’azione manovrata di Marasco e Mincica, e poco dopo con una torsione di testa che si rivela priva della dovuta forza.

Al 30′ arriva però la doccia fredda netina, punizione dal limite conquistata da Mandarano, e calciata magistralmente dal capitano Montalto che trova il sette alla destra di Galipò che impietrito neppure abbozza l’intervento. De Cristofaro prova a restituire la pariglia, ma il suo piazzato con l’aiuto di una determinante deviazione, vede la sfera perdersi sul fondo di un nulla, così come nella successiva opportunità per il raddoppio ospite con Mandarano al 41′.

La ripresa si apre con gli ospiti più determinati ed al 47′ prima traversa clamorosa di Scapellato su una verticalizzazione e poi sugli sviluppi di un seguente corner, è un tiro cross dal limite di Corsino a sorprendere sul primo palo Galipò per l’1-2. Al 52′ arriva tris: Mandarano bravo a difendere nello stretto un pallone da Fascetto e  rimettere dal fondo un invitante palla sempre per il centrocampista Corsino che di destro, dal limite,  fulmina ancora il portiere locale anche in questa occasione apparso poco reattivo.

L’uno-due ospite muta il canovaccio della gara con l’Orlandina costretta all’assalto del bunker netino superato l’iniziale smarrimento, Gennaro Marasco è fermato da un dubbio fuorigioco strozzando in gola l’urlo di gioia.  Appuntamento soltanto rinviato di poco per l’attaccante che si riscatta (70′) con un preciso colpo di testa, in anticipo sul marcatore, sugli sviluppi di un corner di Privitera riaprendo la sfida.

Il pari arriva al 35′, quando un difensore ospite si aiuta con un tocco di mano per limitare l’indomito Marasco, sul dischetto ritorna capitano Santo Privitera che trasforma di potenza sotto la traversa così cancellando l’ombra dell’errore con l’Hinterreggio e firmando il 3-3.

Il presidente della NFC Orlandina Massimo Romagnoli con il neotecnico Angelo Galfano

Il presidente della NFC Orlandina Massimo Romagnoli con il neotecnico Angelo Galfano

La sfida sembra ora nei piedi dell’undici nebroideo, ma è una lotta contro il tempo. Nel finale gli ospiti recriminano per un tocco di mani di Di Giovanni in area non sanzionato dal direttore di gara, e gli ultimi tentativi paladini che ci provano senza fortuna ancora Marasco e Fascetto, ma il punteggio rimane in parità.

La squadra del presidente Massimo Romagnoli fallisce così l’appuntamento con la vittoria in questo doppio turno interno consecutivo, ma si consola con le distanze invariate rispetto alle rivali e con la consapevolezza che la salvezza sembra comunque alla portata, anche se nel prossimo turno l’attende una sfida difficilissima in casa di una Vibonese in cui l’effetto Ammirata sembra essersi esaurito.

Le interviste:

Dovevamo evitare che riaprissero la gara, soprattutto quel secondo gol su palla inattiva – puntualizza mister Urso, secondo di Giancarlo Betta oggi squalificato, del Noto – è stato agevolato da un nostro errore. Ritornando indietro sugli episodi forse non farei in quel frangente quel doppio cambio, ma Buscema aveva accusato un problema, e noi abbiamo perso le distanze tra i reparti. Anche l’arbitraggio credo ci abbia danneggiato, e non ha visto un possibile rigore per noi, ma probabilmente se l’avessimo realizzato, avremmo lo stesso subito un nuovo pari“.

Credo di aver assistito nella prima mezz’ora alla migliore Orlandina della mia gestione – analizza mister Angelo Galfano, tra l’altro ex della sfida – con loro che hanno pareggiato alla  prima occasione, per di più su palla inattiva. Abbiamo provato a vincerla sin dall’inizio e anche dopo il pari, probabilmente con ancora più minuti sul cronometro ci saremmo riusciti. Il pari non mi interessava , ma lo accettiamo anche alla luce dei risultati degli altri campi, e in ottica salvezza le cose sono invariate. Nella prossima avremo uno scontro diretto con la Vibonese, una piazza che conosco molto bene ed a cui sono legato per i risultati ottenuti in passato, e poi avremo i tre punti con il Ragusa e vedremo quale sarà la situazione in classifica. La salvezza è alla nostra portata“.

Tabellino

Capitan Santo Privitera

Capitan Santo Privitera

ORLANDINA-NOTO 3-3

Marcatori: D’Angelo (O) 19′, Montalto (N) 30′, Corsino (N) 47′ e 52′, Marasco (O) 75′, Privitera (O) rig. 80′;

ORLANDINA (4-3-3): Galipò [95]; Leo [94] (Martusciello [95] dal 75′), D’Angelo, Fascetto, Di Giovanni [94] – Gatto [94] (Aloe [95] dal 59′), Privitera, De Cristofaro – Frisenda, Marasco, Mincica; In panchina: Caserta [93], Cavallini, Diana [94], Kajtaz [97], Sardo [95], Ignazzitto, Calderone [94]. All. Galfano

NOTO (5-3-2) : Ferla – Sako [95], Montalto, Cassese, Oliveri [93], Pasqualicchio [93] – D’Angelo [95], Buscema [94] (Mele [94] dal 70′), Corsino – Mandarano, Scapellato (Esposito [93] dal 68′); In panchina: Scaffia [95], Intelisano [93], Saluto [95], , Germano [94], De Souza, Mele , Gennarini [95]; All. Urso (Betta Squalificato)

Arbitro: Nicolò Marini di Trieste.

Assistenti: Andrea Ieracitano di Reggio Calabria e Fabio Bontempo di Caltanissetta.

Note: Spettatori 300 circa. Espulso: Gennarini (N) all’88’ direttamente dalla panchina; ammoniti: D’Angelo (O); Ferla, Sako, D’Angelo (N). Angoli: 11-4. Recupero: 0’ pt; 4’ st.

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