Acquedolci, Perdicucci: “In difesa un altro over. Ogni partita sarà una festa”

Pippo PerdicucciIl tecnico dell'Acquedolci Pippo Perdicucci

Andare oltre il risultato. L’Acquedolci si tiene le due buone prestazioni fornite contro l’Igea 1946, nonostante le due sconfitte e l’eliminazione, messa, comunque, ampiamente in preventivo. I giallorossi ambiscono a tutt’altro campionato, ma i nebroidei hanno mostrato delle trame interessanti e una certa compattezza, soprattutto nella gara d’andata.

Acquedolci

Gli atleti dell’Acquedolci durante la preparazione pre-campionato

Da domenica, però, sarà vietato sbagliare. Al “Fresina” ci sarà l’Atletico Catania a tenere a battesimo i ragazzi allenati da Pippo Perdicucci, in occasione della prima storica partita in Eccellenza della società guidata da Carlo Natoli. Un campionato in cui i biancoverdi non hanno alcuna intenzione di recitare il ruolo di “cenerentola”, perché se ogni gara sarà vissuta con l’entusiasmo di chi ha raggiunto un risultato storico, c’è la consapevolezza di potersela giocare per il mantenimento della categoria.

Proprio il tecnico guarda con soddisfazione alle prestazioni offerte nelle prime due uscite stagionali: “C’è rammarico non per l’eliminazione in sé, quanto per la doppia sconfitta che ritengo sia immeritata. Credo che soprattutto nella gara d’andata abbiamo messo in grande difficoltà l’Igea, giocandocela ad armi pari. Ci è mancato quel pizzico di cinismo che alle volte può fare la differenza. Al “D’Alcontres” siamo stati bravi a trovare il gol su una situazione da palla inattiva e abbiamo giocato bene per tutto il primo tempo. Nella ripresa siamo calati ed è uscita fuori l’Igea, che è una squadra costruita per fare tutt’altro campionato rispetto al nostro. Nonostante tutto solo alcuni episodi ci hanno penalizzato, sono contento di quanto visto in queste due partite”.

Gli allenamenti dell’Acquedolci

Perdicucci, però, si aspetta ancora qualcosa dal mercato. Per mantenere la categoria servirà un pizzico d’esperienza in più: “La società sa bene cosa ci serve. Dietro abbiamo preso un portiere di sicuro affidamento come Paterniti, un difensore che conosce molto bene la categoria come Russo, ma non bastano. Ci serve un altro elemento di esperienza per completare il reparto difensivo, questo ci permetterà anche di far crescere con maggior tranquillità i tanti giovani che abbiamo in rosa. Ho a disposizione un pacchetto under di livello, ma con i ragazzi giovani serve tempo. Sicuramente tra qualche settimana saranno pronti, ma abbiamo la necessità di far punti fin da subito. Sappiamo non sarà facile, ma dobbiamo fare di tutto per vivere un campionato tranquillo”. 

Comunque vada sarà una festa. Peccato però che non ci saranno gli invitati, cioè i tifosi: “Più di una volta ho detto che ogni partita per la nostra cittadina sarà vissuta come una festa e così sarà, già a partire da domenica contro l’Atletico Catania. Affrontiamo una squadra ostica, che conosce la categoria, ma vogliamo ottenere i nostri primi punti in Eccellenza. Dispiace che non ci saranno i tifosi per via dei noti divieti dopo la pandemia. Al di là della salvaguardia della salute di tutti, che è scontata, mi auguro che si possa giungere ad una soluzione per far tornare, anche parzialmente, i tifosi negli stadi. Noi siamo una piccola realtà, ci teniamo ad avere l’abbraccio dei nostri sostenitori durante le partite casalinghe, che vogliono vivere al nostro fianco questa storica annata. Il calcio dilettantistico vive di questo: se non lo si capisce sarà la rovina per tutti”.

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