A Milazzo il raduno con l’Accademia del Basket. Presente coach Capobianco

Fip SiciliaIl raduno a Milazzo con coach Capobianco

Un nuovo approccio nella formazione dei giovani cestisti siciliani: è questo l’obiettivo del Comitato Regionale Fip Sicilia con i raduni che si stanno svolgendo e si svolgeranno nelle prossime settimane. Sabato 19 e domenica 20 novembre si è tenuto a Milazzo, in provincia di Messina, l’incontro organizzato dall’Accademia del Basket di coach Giuseppe Marchesano, con il patrocinio della Federazione.

Andrea Capobianco

Il responsabile settore squadre nazionali giovanili Andrea Capobianco

L’iniziativa ha riunito molti giovani di alcuni club ed è stata abbinata alla riunione dei formatori del comitato allenatori (Cna), con il responsabile settore squadre nazionali giovanili, Andrea Capobianco, e supportata dal Cia Sicilia con la presenza di alcuni giovani arbitri. Inizierà a breve invece il Progetto Monitoraggio, organizzato direttamente dal Comitato Regionale e coordinato dal responsabile tecnico territoriale Ivan Drigo: domenica 27 novembre nella palestra del Leonardo da Vinci di Catania e domenica 4 dicembre di PalaNicosia. Si raduneranno un totale di 100 cestisti nati nel 2008 e nel 2009, divisi tra Sicilia Occidentale e Orientale.

«Sono momenti importanti di confronto fra ragazzi: si è iniziato un percorso formativo per gli atleti che proseguirà con un calendario intenso di raduni provinciali, interprovinciali e regionali finalizzati alla crescita tecnica dei cestisti – afferma la presidente FIP Sicilia Cristina Correnti –. Vogliamo coinvolgere allenatori e società, che hanno la responsabilità di formare tutto l’anno i ragazzi; il ruolo del Comitato sarà di supporto. Cerchiamo di cambiare anche la prospettiva: gli allenamenti non sono pensati come selezioni dei migliori. Oggi sono convocati dei ragazzi, domani altri, per poter allenare quanti più giovani possibile e instaurare un rapporto diretto con le società. La nostra regione è geograficamente svantaggiata, ma se ci saranno opportunità di tornei o di un nuovo Trofeo delle Regioni saremo pronti. Il lavoro dovrà essere continuo sul territorio e condiviso dal maggior numero possibile di società».

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