Il primo compleanno della Cooperativa ha rappresentato l’occasione per riportare in città Totò Cocuzza, uno degli attaccanti più amati degli ultimi, tormentati, anni. Tra il 2011 e il 2018 ha superato le cento presenze con l’Acr, realizzando 31 reti tra C e D. “Messina è sempre casa. Ho ricevuto questo invito dai ragazzi della Cooperativa e non ci ho pensato due volte. Ero in vacanza e non era scontato esserci. Mia moglie mi è venuta incontro e ci siamo regalati una giornata meravigliosa, in cui mi hanno omaggiato e ho rivissuto ricordi che fanno bene al cuore”.

La recente retrocessione in Eccellenza ha gettato nello sconforto l’ambiente giallorosso: “L’attualità è terribile. Ho visto il verdetto del play-out e non ci volevo credere. Confido nel ripescaggio per ripartire almeno dalla serie D. Speriamo sia la volta buona con questa proprietà. Bisogna risollevare una piazza che ha vissuto quindici anni davvero pesanti e merita palcoscenici importanti”.
Il legame con la città dello Stretto resta intatto: “Ho incontrato tante persone, da Alessandro Certo, che mi ha mostrato foto di tredici anni fa, ad Alessio Mauro, che mi ha contattato. Ho visto che nel piccolo museo che stanno allestendo ci sono tre maglie mie insieme a tante altre prestigiose. Messina resta sempre nel cuore e continuerò a tifare per questa città”.

L’esperienza nel calcio si è appena conclusa con altre due promozioni: “Sono stato allenatore e giocatore della Sicilia Football Club, vincendo terza e seconda categoria. Mi sono preso un anno sabbatico e non so ancora cosa mi riserverà il futuro. Mi godo un po’ la famiglia e i bambini. Fare calcio non è semplice neanche a Palermo, cerco qualcosa di importante”.
Magari sognando di imitare un giorno il cugino Giorgio Corona: “Lui ha la sua Academy, un percorso che sta procedendo davvero bene. Ha tanto personale qualificato con ex calciatori nello staff. Io ho anche il mio lavoro e questa volta non riesco a stargli accanto”. Come accadeva ad esempio nell’Acr edizione 2011/12, in cui i due gemelli del gol realizzarono 28 gol in due, 15 Totò e 13 Giorgio. Una coppia così manca forse da quindici anni…





