Mutti: “Protti era un combattente. A Messina avevano ricordi indescrivibili”

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Ha tracciato un ricordo di Igor Protti anche Bortolo Mutti, intervenuto su Radio Tutto Napoli. L’ex tecnico del Messina lo ebbe con sé proprio nell’esperienza partenopea. Una parentesi poco felice, culminata con l’esonero di Mutti e poi la retrocessione della squadra, ma il legame creato a quel tempo fu forte. “Igor era una grande persona, un ragazzo eccezionale. Abbiamo vissuto un periodo travagliato a Napoli. Lui mi è stato vicino, non si è mai tirato indietro. Purtroppo le cose non sono andate per il verso giusto. Per lui ho avuto grande rispetto, uno dei ragazzi con cui ho condiviso un rapporto di grande serenità” ha detto Mutti.

“Quando ho rivisto la sua immagine che accompagnava la figlia al matrimonio – aggiunge – mi è venuta una stretta al cuore vederlo in quelle condizioni. Se n’è andato troppo presto, non è giusto. Purtroppo questa malattia lo ha veramente martoriato e penso che anche per il calcio italiano sia stato un riferimento importante. Come ha accettato la cosa e condiviso questo breve periodo della malattia, penso che pochi onestamente sarebbero riusciti a farlo. Igor è sempre stato un combattente”. 

Il Messina, in epoche diverse, ha rappresentato tanto per entrambi:  “Io sono stato tre anni a Messina, una città dove lui ha giocato: il ricordo che avevano di Protti era qualcosa di indescrivibile. Questo testimonia come lui si sia sempre comportato e mosso ovunque sia stato: una persona che si è sempre fatta voler bene, che ha sempre apprezzato il posto dove lavorava e ha condiviso pienamente le sue avventure”.

 

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