Cuba Boxe Club vittoriosa ad Avola con Calabrò. Crescono Bellantoni e Romeo

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La Dugo Boxe ha ospitato ad Avola, all’interno dello stadio comunale “Meno di Pasquale” una manifestazione pugilistica. La Cuba Boxe Club di Messina era presente con tre suoi pugili, due dei quali al loro primo match nella nobile arte mentre il terzo atleta era al secondo match in carriera. Sono arrivate una vittoria e tante indicazioni positive per il futuro.

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Romeo, Frisone, Calabrò, Guglielmo, Rinaldi e Bellantoni

Angelo Bellantoni, nella categoria elite 70 kg, è riuscito a tenere testa per quasi due round al più esperto Domenico Eroe della Dugo Boxe, che vanta già più di 20 match in carriera. L’atleta della Cuba Boxe Club ha messo a segno diversi colpi di pregevole fattura e ha usato il busto in maniera egregia per le schivate. La tensione e la poca esperienza hanno portato l’esordiente Bellantoni ad accusare un calo nella terza ripresa, in cui il pugile peloritano è stato sconfitto. Sono arrivati comunque l’apprezzamento del pubblico e degli avversari.

Marco Romeo, nella categoria under 19 80 kg, ha incrociato i guantoni contro Gaetano Attardo della Dugo Boxe, con undici match all’attivo. Per il messinese non sono mancate le difficoltà contro un avversario più alto. Romeo ha provato ad accorciare la distanza cercando di inserirsi dentro la guardia del suo avversario, una tattica purtroppo insufficiente, nonostante i pugni a segno contro il pugile di Avola. Anche questo match è finito ai punti, senza premiare però il pugile della Cuba Boxe Club, alla seconda gara ufficiale.

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La Cuba Boxe Club ospite al liceo Maurolico

Nell’ultimo match, Roberto Calabrò, all’esordio nella categoria élite 80 kg contro Kevin Borgesi delle Aquile Verdi, ha impostato la contesa sul binario da lui scelto, gestendo ogni secondo del match e rischiando poco. La sfida si è conclusa già alla seconda ripresa per abbandono dell’avversario. La vittoria dell’atleta della Cuba Boxe Club non è stata mai in discussione. Gli atleti messinesi sono stati preparati dall’ex pugile Paolo Frisone e visionati costantemente dai tecnici federali Ugo Rinaldi e Davide Guglielmo.

La difficoltà dei match di Bellantoni e Romeo erano note, in virtù del valore degli sfidanti, ma in Sicilia è difficile trovare accoppiamenti equi. Dopo un’attenta valutazione i maestri hanno deciso di accettare comunque la sfida, sapendo che i loro atleti avrebbero accumulato esperienza. Il gruppo sta crescendo e avrà modo di dimostrare il proprio valore. A Messina si stanno formando ragazzi innamorati della boxe, che si difenderanno con onore dentro le sedici corde.

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