La Basket School Messina è alle prese con una difficile situazione societaria, che mette a forte rischio la prosecuzione dell’attività. Ad ammetterlo ai microfoni di Antenna del Mediterraneo è il general manager Bruno Donia: “Abbiamo disputato tre campionati di fila di serie B Interregionale conclusi con tre partecipazioni ai playoff. Con il tempo siamo cresciuti anche a livello di interesse e seguito di pubblico così come l’indotto rappresentato dal settore giovanile. Siamo l’unica formazione cittadina in serie B e abbiamo aumentato il numero dei campionati giovanili a cui partecipiamo come società. Siamo molto presenti nelle scuole, con diverse iniziative anche a livello sociale”.

Pesano però i problemi finanziari: “Da mesi abbiamo illustrato le difficoltà. In primis si deve immediatamente modificare la forma giuridica, passando da società dilettantistica a sportiva a responsabilità limitata. Sono sfide onerose che non si possono improvvisare. Il budget limitato con cui abbiamo affrontato le ultime stagioni, costituito esclusivamente da risorse proprie, non consente più di programmare come si dovrebbe un campionato così importante e ci aspettavamo che dopo tanti risultati positivi l’adesione di forze nuove della città, che consentissero di stabilizzarci e crescere ulteriormente. Programmare con queste ristrettezze non è più possibile e ci ritroveremmo in difficoltà già nei primi mesi del successivo campionato, cosa che non vogliamo accada. La mancanza di un main sponsor che dia garanzie economiche non ci consente di compiere un salto di qualità che nello sport è per certi versi doveroso. Da marzo nessuna realtà imprenditoriale si è avvicinata anche soltanto per chiedere informazioni. Da messinese mi sarei aspettato altro anche da parte delle Istituzioni, che avrebbero potuto pungolare l’imprenditoria cittadina, sempre più lontana dallo sport”.
Tante interlocuzioni ma nessuna strada concreta ancora tracciata. La dirigenza ritiene sempre più difficile il salvataggio del titolo sportivo alla luce dei tempi ristretti: “Abbiamo costruito un percorso tecnico pluriennale con coach Pippo Sidoti, con noi ormai da otto anni. Noi dobbiamo avere certezze perché le programmazioni sportive richiedono serietà e rispetto degli impegni, se non si registreranno soluzioni reali nell’immediato con amarezza decideremo di non iscriverci al campionato. Noto ormai da anni uno scollamento deciso tra la città e la classe imprenditoriale, se consideriamo che la squadra di calcio è guidata da un imprenditore straniero. Con la presidente Cristina Correnti che conosco da tanti anni dialoghiamo da diverso tempo, so che il suo potere è molto limitato sulla vicenda privata di una società ma credo che Messina fino all’ultimo deve battersi per salvare un patrimonio come la B Interregionale”.

Il dirigente peloritano spera di preservare un patrimonio cittadino dopo tante stagioni vissute da protagonista: “Invito ad una riflessione: il prossimo anno potrebbe non esserci più uno spettacolo che la domenica ha visto tanti giovani presenti sulle tribune. Non vogliamo smettere di proporlo ma dovremo farlo se la città non riuscirà a fare sintesi tra le componenti e sedersi con noi per trovare le condizioni per proseguire quest’avventura. Non è un’impresa titanica salvare un titolo sportivo. Allo stato attuale faremmo un salto nel buio senza porre le fondamenta per un progetto che duri negli anni a venire. Al di là di qualche sfogo dettato dalla criticità della situazione non siamo contro nessuno ma per la condivisione massima e per potere regalare ancora nuove gioie sportive alla città”.





