L’esterno Stefano Bombaci è tornato titolare contro l’Igea Virtus, un mese dopo la gara di Vibo. Il mancino, che firmò l’assist decisivo per Roseti contro la Vigor Lamezia, spera di assicurarsi in questo finale di stagione la salvezza inseguita da mesi. Un traguardo che vale doppio per un messinese che indossa la maglia del Messina: “Non c’è cosa più bella che rappresentare la propria città. Conquistare la permanenza nonostante il -14 e tante difficoltà sarebbe davvero fantastico. Siamo un bel gruppo e vogliamo farlo tutti insieme”.

A Barcellona l’Acr ha sprecato l’opportunità di assicurarsi il play-out in casa: “Abbiamo fatto tutti bene, peccato per una disattenzione difensivam, anche se abbiamo lavorato tanto con il mister sui calci piazzati. Abbiamo creato, peccato per il risultato. Meritavamo di vincere”. Adesso un altro derby con il Milazzo, utile per staccare la Sancataldese, di scena a Torre Annunziata con il Savoia, ed evitare la retrocessione diretta: “Ormai da settembre ci siamo abituati ad affrontare sfide importanti. Stiamo lavorando bene, sono sicuro che andrà bene, daremo il 100%”.
A mettere in palio un posto in D sarà il play-out: “Faremo una grande partita. I tifosi sono con noi e ci sono sempre stati. Siamo un grande gruppo, lo prepareremo per vincerla e salvare questa categoria, che già sta stretta a una fantastica città”. Per Bombaci 19 presenze, otto da titolare: “Lavoro ogni giorno e cerco di migliorare seguendo le indicazioni di mister Vincenzo Feola, che poi fa le sue scelte. Avrei voluto fare qualcosa in più ma in ogni ruolo ci sono vari giocatori e il posto bisogna guadagnarselo e cerco di sfruttare le occasioni per dimostrare di essere all’altezza”.

Il Messina vuole archiviare al meglio un’annata tormentata, in cui Feola è arrivato dopo Romano e Parisi: “Non è stato semplice ma le scelte della società si accettano e ci si adegua. Adesso conta soltanto portare a casa l’obiettivo, al resto ci penseremo dopo. Segnare il gol della salvezza sarebbe un sogno, se ne avrò l’opportunità ci proverò” .
A Barcellona Bombaci ha mostrato buone doti sulle punizioni, intraviste con la Puteolana, con cui in 21 gare aveva trovato la rete e tre assist: “Già l’anno scorso avevo segnato così sul campo della Sarnese. Mi alleno anche durante la settimana per calciarle e mi piace provare da fuori”. In Campania era stato peraltro allenato proprio da Sasà Marrà, affrontato domenica: “Una grande persona e un grande allenatore. Eravamo un bellissimo gruppo, ho avuto più spazio e dimostrato il mio valore. Con l’Igea Virtus ha fatto un’altra grande annata, peccato per il -5 di penalizzazione, che stato decisivo”.

Anche Bombaci è cresciuto nel vivaio della Reggina come due compagni di squadra: “Ho incrociato sia Maisano, che giocava con i 2007 essendo un anno più piccolo di me, e ho giocato insieme a Zucco, che è un 2004, essendo stato aggregato ai più grandi. È stata una tappa utile e quasi una seconda casa, considerato che ho completato a Reggio Calabria tutta la trafila del settore giovanile”.





