Acquedolcese in emergenza verso i playout. Serve lo spirito mostrato al ritorno

Lettura: 3 minuti

La sconfitta per 3-1 a Palazzolo ha chiuso la stagione dell’Acquedolcese, che adesso si preparerà per giocarsi la salvezza nel playout del 10 maggio prossimo, proprio contro i gialloverdi. Per i nebroidei è un’occasione ghiotta, considerato che lo spareggio si disputerà in gara secca al “Latteri-Scaffidi” con la possibilità per i ragazzi di Michele Cataldi di poter contare su due risultati su tre per via del migliore piazzamento nella classifica finale.

Acquedolcese
Domenico Strumbo sulla corsia (foto Andrea Pagano)

Ad Acquedolci però staranno facendo tutti gli scongiuri di rito, perché questo scenario è lo stesso di due anni fa, quando la Leonfortese si impose per 2-0 in trasferta, condannando l’allora squadra allenata da Francesco Palmeri alla retrocessione in Promozione. Ma più che ai precedenti poco incoraggianti la società del direttore generale Sergio Mezzanotte guarda con preoccupazione a un’infermeria stracolma, che in provincia di Siracusa si è presentata con appena 14 elementi disponibili… Lo scenario non è dei migliori, perché attualmente gli indisponibili, tutti potenziali titolari, sono addirittura nove.

Tornerà a disposizione Bruno, che ha scontato una squalifica, così come è appena rientrato Ventra dopo un lungo stop. In vista dello spareggio salvezza si spera di recuperare Pedalino, Mincica, che comunque è reduce da uno stop per problema muscolare, e Barbera, che sta ricominciando a correre dopo l’operazione al piede. Discorso diverso per Arthur Pinto, che ha subito un serio infortunio al ginocchio, e Vaiana, che ha rimediato una frattura al braccio: loro sicuramente non saranno della partita così come i tre difensori Cappello, Di Bella e Prokopenko, fermati dal Giudice Sportivo. La speranza del club è quella di potere contare su 16-17 giocatori convocabili.

Acquedolcese
Commisso fa ripartire l’Acquedolcese (foto Andrea Pagano)

In una partita del genere, che potrebbe peraltro essere condizionata dal caldo, è fondamentale d’altronde potere contare su giocatori pronti a dare il loro contributo dalla panchina, anche perché in caso di parità al 90esimo bisognerà disputare anche i tempi supplementari. Per difendere il patrimonio rappresentato dall’Eccellenza bisognerà mostrare ancora una volta lo spirito già sfoggiato nella seconda metà di stagione. Dopo 14 giornate la squadra aveva appena sette punti ed era ultima in classifica insieme alla Leonfortese. Ora si gioca i playout in casa e non era affatto scontato. Nel girone di ritorno sono stati raccolti 23 punti, un rendimento da playoff nonostante i contrattempi che hanno sempre accompagnato il gruppo.

Gli infortuni non dovranno rappresentare un alibi. La salvezza peraltro rappresenterebbe il giusto merito per chi è rimasto, perché a dicembre sono andati via giocatori importanti come Di Stefano, Fricano e Villar. Sarebbe sbagliato illudersi per il vantaggio di avere due risultati su tre. Serviranno ancora una volta sacrificio, umiltà e abnegazione, già mostrati da elementi che si sono adattati in ruoli a loro poco congeniale pur di fronteggiare la perenne emergenzaa. Nelle difficoltà insomma l’Acquedolcese ha già tirato fuori il meglio di sé e adesso dovrà ripetersi, nella gara che vale una stagione e una fetta di futuro.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO