Feola: “Oggi l’emblema della nostra annata. Siamo vivi per giocarci i playout”

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L’1-1 contro la Nuova Igea Virtus rinvia ogni verdetto in chiave playout all’ultima giornata per un Messina ancora appaiato in classifica alla Sancataldese. Se il gol di Zucco non è bastato a conquistare l’intera posta, il tecnico Vincenzo Feola lamenta le tante assenze: “Oggi è stato l’emblema della nostra annata. Le stagioni vengono indirizzate dall’episodio, dipende se positivo o negativo. Avevamo Pedicone infortunato, Maisano squalificato, Roseti e Bosia si erano fatti male e nel riscaldamento ha dato forfait Clemente. Essendo una squadra già in difficoltà questi ragazzi vanno elogiati e ringraziati per quello che hanno fatto fino adesso, non soltanto nell’ultimo periodo”. 

L’esultanza del Messina (foto Pierpaolo Papalia)

“Abbiamo affrontato una squadra importante – sottolinea, analizzando il match – che senza la penalizzazione si sarebbe giocata la promozione fino all’ultimo, il valore dei giocatori dell’Igea non lo scopro io. Si è giocata la partita per vincere, non ha regalato niente, com’è giusto che sia. Noi la potevamo sia vincere che perdere, i ragazzi hanno dimostrato grande voglia, attaccamento e professionalità. Siamo venuti qui a Barcellona con sei giocatori in meno, non potendo fare tanti cambiamenti, un aspetto condizionante. Avrei voluto togliere Oliviero ma non potevo mancando Maisano. Werner aveva i crampi, Bombaci e De Caro avevano difficoltà e Tedesco ha speso tantissimo. Contro due squadre forti, quali Igea e Vigor Lamezia, abbiamo dimostrato che siamo vivi e ce la possiamo giocare fino all’ultimo secondo per salvarci”. 

Il rimpianto va ad un paio di ghiotte chances fallite, soprattutto da palla inattiva. “Il problema nostro è stato questo sin dall’inizio, creare tantissimo e non essere cinici. Non si può segnare un solo gol se hai quattro o cinque occasioni, basti pensare a quella di Matese che l’ha buttata fuori da solo davanti al portiere nel primo tempo. In quel modo rischi anche di perderla. Le occasioni le abbiamo avute, c’è rammarico perché abbiamo in avanti giocatori strutturati e non riusciamo a fare gol. Un copione che si ripete da un po’. Mi auguro che nella partita decisiva quel pizzico di buona sorte ci dia una mano”. 

D'Alcontres
Il settore ospiti chiuso al pubblico (foto Paolo Furrer)

Feola non perde la fiducia in vista dello spareggio salvezza, che sembra alla portata considerato che la Sancataldese dovrà fare visita al Savoia capolista e in pole per la serie C: “Questa squadra è stata spremuta, partire in quelle condizioni (da -14, ndr) non era facile sotto l’aspetto fisico. Possiamo giocarci i playout per conquistare la salvezza, può darsi che in casa saremmo stati avvantaggiati, ma a volte è meglio avere un solo risultato a disposizione, mentre il regolamento può condizionare la squadra che ne ha due. Sono certo che il pubblico ci seguirà ovunque andremo, quindi è come se giocassimo in casa”.

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