Una vittoria che profuma di salvezza. Il Milazzo batte il lanciato Savoia, complicandone i piani promozione, ritorna al successo interno ma soprattutto raggiunge quota 42 punti e può festeggiare la salvezza virtuale a sei turni dalla fine. Decisiva la bordata da fuori di Giunta, che ha deciso il match. La zona playoff peraltro dista appena cinque punti.

Il tecnico Gaetano Catalano è soddisfatto per un successo importante e prestigioso: “Abbiamo incontrato una squadra forte, attrezzata, che lotta per la vittoria finale. Abbiamo giocato un’ottima partita sotto l’aspetto agonistico, spesso arrivavamo prima sulle seconde palle. Credo che il gol sia stato bello e la vittoria è stata importante. Anche il pareggio di Gela ha un altro significato: venivamo da un periodo complicato, ho invitato tutti a cambiare rotta e sono felice”.
L’ex Paternò traccia un bilancio positivo, la stagione ha visto il Milazzo sempre nella medio-alta classifica: “Non facciamo calcoli altrimenti succede come sempre qualcosa. Pensiamo soltanto a giocarci al meglio le sei partite rimaste, dopo vedremo dove siamo. Quando hai uno staff preparato e ragazzi con la cultura del lavoro è tutto più semplice. Il girone d’andata è stato davvero positivo mentre nel ritorno abbiamo perso qualche punto, pagando i nostri limiti. Dopo la vittoria con la Vibonese abbiamo lasciato qualcosa, la sosta ci ha fatto bene e si è visto già a Gela”.

Con il Savoia l’ennesima prova positiva offerta al “Salmeri” contro una big: “In casa con le grandi abbiamo sempre bene, sono arrivati risultati importanti con Messina, Nissa e Athletic Palermo. Ai ragazzi a inizio gara ho detto che nel ritorno non avevamo mai battuto una squadra di vertice, ci siamo fatti questo meritato regalo contro una formazione veramente forte. Giocare con le grandi ci dà una spinta in più che ci permette di portare a casa risultati positivi”.
Contento per il gol vittoria anche Francesco Giunta, che finalmente si lascia alle spalle un periodo complicato: “Ho visto la palla, l’ho stoppata, ho calciato ed è andata bene. Volevamo superare quota 40 punti e mettere la firma sulla salvezza. Venivo da due mesi difficili, l’operazione e il rientro in campo non sono stati semplici perciò sono contento anche per me stesso. L’obiettivo principale era la salvezza, siamo a -5 dai playoff, sognare non costa nulla ma l’importante è che ci sia sempre la prestazione perché soltanto così si arriva al risultato”.





