Ultima giornata del girone di andata della Poule Promozione per la Nova Basket, attesa sabato 7 marzo alle ore 18.00 sul parquet del PalaArcidiacono contro il Cus Catania. Una gara che arriva in un momento delicato per la squadra dei coach Claudio Pizzuto e Giovanni Gentile, chiamata a rialzare immediatamente i giri del motore dopo le ultime due battute d’arresto.

La classifica vede il Cus Catania all’ultimo posto con 2 punti, ma la posizione non deve trarre in inganno. I catanesi sono una squadra che ha dimostrato in più occasioni di poter mettere in difficoltà le avversarie, soprattutto quando riescono a giocare con ritmo e fiducia. Il roster etneo può infatti contare su tre giocatori in doppia cifra di media, Galicia (18.5 punti a gara), Sindoni (17.3) e D’Arrigo (10.0), terminali offensivi capaci di accendersi rapidamente e cambiare l’inerzia della partita.
Numeri alla mano, il Cus produce 70.5 punti di media, concedendone 79.8, mentre la Nova Basket viaggia a 75.4 punti segnati con 80.1 subiti, dati che raccontano di una sfida potenzialmente aperta, in cui l’atteggiamento e l’intensità difensiva potranno fare la differenza.

«Arriviamo da due sconfitte che ci devono servire da lezione, perché in questa fase della stagione non possiamo permetterci di abbassare l’attenzione – ammoniscono i tecnici Pizzuto e Gentile – . Dobbiamo ritrovare la nostra identità fatta di energia, difesa e condivisione del pallone. Soltanto così possiamo tornare a competere al livello che abbiamo dimostrato di avere».
Lo staff tecnico mette in guardia anche sul valore dell’avversario: «La classifica del Cus Catania non racconta completamente la loro qualità. Hanno giocatori che possono segnare con continuità e se gli lasci spazio possono diventare pericolosi. Serviranno rispetto, concentrazione e soprattutto intensità per 40’». Per la Nova Basket sarà quindi fondamentale ritrovarsi dopo un momento complicato: «Sappiamo che dobbiamo rialzare il ritmo e l’energia, perché questa seconda fase non concede pause. Ogni partita è una battaglia e vogliamo tornare a dimostrare chi siamo».





