Torrisi: “Reggina padrona del campo, perdere sarebbe stata un’ingiustizia”

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Dopo aver gonfiato il petto nella conferenza stampa della vigilia, cercando di caricare i suoi anche alla luce della sconfitta dell’andata, Alfio Torrisi deve accontentarsi di un pareggio acciuffato nel finale contro il Messina. Il gol di Palumbo all’88’ ha sancito l’1-1 nel derby dello Stretto, prolungando l’imbattibilità della Reggina. Un risultato che non soddisfa totalmente il tecnico amaranto: “Ho visto una Reggina padrona del campo per 95′, che ha giocato nella metà campo avversaria, ha recuperato tutti i palloni ed è stata fisicamente più pimpante e intensa. Ho rivolto dunque i complimenti ai ragazzi per la partita. Il difendere in massa del Messina lasciava pochi spazi, non era facile. Loro hanno fatto la gara che dovevano, per come l’avevano preparata. Il Messina ha trovato il gol in una situazione abbastanza rocambolesca, da lì si sono costruiti la prestazione difendendo con una linea bassa e questo ci ha messo in difficoltà. Quando riuscivamo ad andare nell’ampiezza mettendo dei cross non riuscivamo a fare la scelta giusta. Non siamo stati bravi ad attaccare gli spazi che ogni tanto potevamo avere e questo ci ha portato talvolta a non incidere e a non creare occasioni importanti da gol”.

La Reggina celebra il pareggio (foto Paolo Furrer)

“Abbiamo avuto un buon approccio, siamo stati feroci al punto di giusto – prosegue Torrisi – creando qualcosa all’inizio oltre alla traversa colpita da Di Grazia che ci poteva consentire di andare in vantaggio. In avvio c’era la percezione che potessimo segnare da un momento all’altro, invece dopo lo 0-1 è cambiato tutto nel secondo tempo. Qui vengono a fare le barricate, poi se vanno in vantaggio si abbassano ancora di più, bisogna avere maturità e pazienza nella gestione dei momenti. Siamo rimasti in partita, senza pause, trovando il pareggio. Ancora una volta abbiamo segnato all’ultimo, significa che i ragazzi ci credono fino alla fine, consapevoli della nostra forza. Sarebbe stata un’ingiustizia perdere una partita del genere”.

Il tabellone del Granillo (foto Paolo Furrer)

Con l’esordio di Feola sulla panchina giallorossa c’erano pochi riferimenti per gli avversari: “Non avevo dubbi, che a discapito di ciò che qualcuno aveva dichiarato, che il Messina non sarebbe venuto per giocare a viso aperto perché hanno un allenatore importante e di categoria che dunque non avrebbe mai potuto commettere un errore del genere. Ferraro è stato imbrigliato da tre giocatori del Messina che hanno fatto densità nella zona centrale, senza darci la profondità. Abbiamo fatto fatica, dovevamo mettere qualche palla in mezzo e non siamo stati bravi. Era difficile, con una linea da 5 e una da 4 sulle corsie laterali avevano la parità numerica. In queste occasioni servono giocate individuali, abilità nel fraseggio o imbucate, altrimenti è veramente molto complicato”.

Il pubblico ringrazia comunque la Reggina (foto Paolo Furrer)

Negativa la prova di Ragusa, il grande ex del derby. Torrisi da questo punto di vista non fa drammi: “Nino si allena benissimo come gli altri, magari attraversa un periodo di calo fisiologico che bisogna saper gestire. Forse ha abituato troppo bene la piazza a giocate degne di altre categorie e adesso sta facendo le sue partite da sufficienza, senza compiere l’ultimo step, fatto di prestazioni dove ha sempre inciso. Sta inoltre pagando il grande lavoro svolto per rientrare”.

Ai tifosi l’allenatore amaranto rivolge il suo ringraziamento: “Mi dispiace, oggi la gente meritava una gioia. Alla fine si sono complimentati con la squadra per l’atteggiamento mostrato e ne prendiamo spunto per continuare a lavorare, cercando di dargli una gioia ancora maggiore alla fine del campionato”. 

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