Le divise di Fantozzi e Pozzecco in mostra. A Pescia anche gli ex Orlandina

Lettura: 4 minuti

Fino all’8 febbraio la Fondazione Poma Liberatutti ospita “Storie ed emozioni sul parquet”, un’esposizione di cimeli e materiali storici provenienti da una collezione privata che documenta alcuni dei momenti e dei protagonisti più significativi della pallacanestro italiana. La mostra è stata allestita a Pescia, in provincia di Pistoia.

Pescia
La sezione dedicata alla Nazionale

Sport tra i più seguiti e praticati a livello giovanile, il basket ha attraversato decenni di storia del nostro paese, costruendo un linguaggio comune fatto di squadre, palazzetti, tifoserie e figure capaci di lasciare un segno che va oltre il risultato sportivo. La mostra si inserisce in questa tradizione di racconto, proponendo uno sguardo sul gioco attraverso gli oggetti che lo hanno abitato.

Il piano superiore della Fondazione ospiterà cimeli del mondo della palla a spicchi, esponendo parte di una collezione privata appartenente a Giacomo Tozzini, chef e docente presso l’Istituto alberghiero Ferdinando Martini di Montecatini Terme, ma soprattutto grande appassionato e allenatore di squadre giovanili di pallacanestro, che dal 2010 ha cominciato a collezionare maglie vissute sui parquet del basket italiano sulle spalle di grandi giocatori.

Pescia
Dan Peterson e Dino Meneghin

La collezione si compone di oltre 400 maglie da gioco indossate nel corso degli ultimi decenni, 1.500 fotografie e migliaia di video, 150 gagliardetti, oltre 100 libri, 20 palloni e alcune medaglie dei Campionati Europei. Di questo patrimonio, la Fondazione Poma espone 30 maglie e altri cimeli, offrendo al pubblico un percorso che restituisce la varietà e la profondità della storia cestistica italiana.

Tra le maglie esposte figurano nomi che hanno segnato intere stagioni del basket nazionale, prima tra tutte quella di Dino Meneghin, spesso definito il più grande giocatore italiano di tutti i tempi, protagonista di una carriera leggendaria con Pallacanestro Varese e Olimpia Milano e vincitore di innumerevoli trofei nazionali e internazionali, tra cui sette Coppe Campioni e numerosi scudetti. La sua costanza e forza sul parquet lo hanno consacrato nell’Olimpo del basket europeo.

Fantozzi e Pozzecco
Le maglie di Alessandro Fantozzi e Gianmarco Pozzecco in esposizione

Accanto alla sua, la maglia di Alessandro Fantozzi, figura di riferimento nel basket degli anni ’80 e ’90, celebre anche per la sua vittoria all’All Star Game della Lega Basket nella gara del tiro da tre punti del 1991, oltre che per il titolo della Coppa Korac con la Virtus Roma nel 1992. Grande protagonista anche a Capo d’Orlando, è stato forse l’unico atleta ad esordire in un palazzetto che porta il suo nome, il PalaFantozzi appunto.

E ancora la maglia del “Poz”, Gianmarco Pozzecco, l’inarrestabile playmaker protagonista della scalata della Roosters Varese, della Nazionale italiana e successivamente della carriera da allenatore fino alla guida della squadra azzurra, simbolo di talento e carisma. Anche lui grande protagonista a Capo d’Orlando. La grande parete di ingresso della Fondazione sarà inoltre riservata alla famiglia Bryant, protagonista di un capitolo unico del basket.

Pescia
La parete dedicata alla famiglia Bryant

Il percorso espositivo comprenderà oggetti legati a Kobe Bryant e a suo padre Joe “Jellybean”, di cui verrà esposta la canotta indossata in occasione dell’All Star Game della Lega Basket del 1988, figura amatissima per le stagioni giocate nel nostro campionato e per la sua influenza sulla crescita cestistica del figlio. Joe è ricordato per le sue stagioni in Serie A, dove segnò punti memorabili e si guadagnò il rispetto degli appassionati italiani. Kobe, cresciuto in parte tra i nostri parquet, portò sempre con sé il ricordo di quei primi passi nel gioco, creando più tardi una delle carriere più brillanti nella storia dell’NBA.

La chiusura della rassegna, sabato 7 febbraio alle 18.30, prevede un incontro dedicato a Giovanni Papini, figura di riferimento del basket pesciatino. Nato a Pescia nel 1951, Papini è stato protagonista della scalata dell’Audace Pescia dalla Serie D alla Serie B; come allenatore ha guidato il Pistoia Basket in Serie A1 e altre squadre tra cui Trapani, Capo d’Orlando, Viterbo, Parma, oltre a lavorare nel basket femminile di Livorno e La Spezia, prima della scomparsa prematura nel 2009.

Pescia
Alcuni cimeli di Kobe Bryant

L’esposizione sarà visitabile fino a sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00. L’ingresso è libero e non è richiesta l’iscrizione alla Fondazione Poma Liberatutti, che sorge sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città. Un centro polifunzionale concepito per favorire iniziative e forme artistiche. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, si presenta come una factory culturale.

Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO