Ottenuto il via libera per l’affiliazione alla Figc e ad un turno dalla conclusione di un girone d’andata monumentale (27 punti in 16 giornate!), il Messina si muove finalmente sul mercato. Raccolta l’eredità del dimissionario Giovanni Martello, sono ore frenetiche per il nuovo direttore sportivo giallorosso Luca Evangelisti, intervenuto ai microfoni di Tcf: “Al di là di ogni possibile valutazione l’attuale gruppo sta compiendo qualcosa di spettacolare, una vera e propria impresa sportiva. Sono ragazzi che hanno fame, valori e voglia di difendere la maglia che indossano. Tra mille difficoltà hanno fatto molti punti e rischiano di uscire dalla zona retrocessione già a fine girone d’andata, non era semplice con un handicap di 14 punti. Di per sé il mercato di gennaio è già molto complicato, non è facile fare cambiare aria a chi sta facendo bene. Qualche pedina arriverà prima di domenica, sotto traccia le trattative erano iniziate e cerchiamo di chiuderle in queste ore”.

Con una rosa ridotta all’osso, partendo in ritardo senza svolgere un’adeguata preparazione estiva, il tecnico Pippo Romano ha sin qui compiuto un capolavoro. “Dobbiamo rafforzare numericamente il gruppo con 4-5 pedine, perché non ha fatto preparazione e deve essere cautelato sia per squalifiche che infortuni. Interverremo in attacco, a centrocampo serve una pedina così come qualche under, in modo da consentire a mister Romano di potere cambiare anche modulo in corsa. Determinazione, fortuna e voglia sono le armi di questo gruppo, che va tutelato e riesce ad andare oltre le difficoltà”.
Di certo le priorità per l’organico sono due, come sottolinea Evangelisti: “Punta centrale e un esterno sono due obiettivi. Touré l’ho visionato più volte lo scorso anno a Chieti e so che potenzialità ha se viene schierato da esterno, il suo ruolo prediletto. Dobbiamo riuscire a mettere dentro giocatori non soltanto per la singola stagione ma anche in prospettiva futura. Ho qualche under in testa, cercherò di farli arrivare anche da società che vantano ottimi settori giovanili nel professionismo. Il giovane può liberare anche una pedina senior di movimento in altri ruoli, l’obiettivo è allargare le possibilità in rosa al tecnico”.

Possibile che si vada anche più in là rispetto alla naturale scadenza dei termini per rinforzare la rosa: “Non mi spaventa la dead-line di giovedì 18 dicembre, si potrà andare anche oltre e pescare nel mercato dei professionisti che si apre a gennaio. Alcuni giocano e devono rientrare dai prestiti nelle società professionistiche e potranno formalmente uscire soltanto a gennaio nel mercato di loro competenza. Per alcune trattative quindi occorrerà attendere il 2-3 gennaio. Non servono prime donne ma giocatori che anche se non stanno facendo bene hanno forti motivazioni, perché non possiamo rovinare il gruppo che c’è. La rosa attuale non è la più forte del mondo ma per carattere e voglia non è seconda a nessuno e ha una voglia interiore incredibile”.





