Prima sconfitta casalinga della stagione per l’EcoJump Messina, superata sul parquet amico da Barcellona nel sentito derby giallorosso. Coach Pippo Sidoti ha analizzato con lucidità la sfida.

“Sapevamo che era una gara delicata, Barcellona ha giocatori più esperti di noi e qualcuno ha sentito la pressione di una partita molto sentita. Abbiamo tirato male da tre, lasciando più volte soli i nostri avversari sotto canestro, circostanza che non puoi permetterti in gare del genere. Indicativo del fatto che siamo stati leggeri e non presenti con la testa. Avevo la sensazione di troppa leggerezza durante la settimana, vanno riconosciuti i meriti a Barcellona”.
Il derby ha mostrato la necessità da parte di Messina di non abbassare mai la guardia in sfide dall’elevato coefficiente di difficoltà. “Ci rimbocchiamo le maniche, vogliamo sempre vincere ma si può anche perdere. Non abbiamo giocato una buona pallacanestro ed eravamo troppo contratti con il linguaggio del corpo che non era quello ideale. Siamo una squadra molto giovane, può capitare. Abbiamo ripreso gli avversari ma la sensazione di poter svoltare la gara non c’è mai stata realmente. Accettiamo il verdetto del campo”.

A fargli eco il general manager Bruno Donia, che sottolinea il pomeriggio di sport vissuto al PalaTracuzzi: “È una sconfitta meritata, complimenti a Barcellona. Si è assistito a una grande giornata di sport, con tanto pubblico da ambo le parti, che si è comportato correttamente, testimoniando la crescita del movimento”.
Agonisticamente l’impegno non è mancato ma la squadra non ha offerto l’intensità che un derby richiede: “Ci condannano le percentuali al tiro disastrose. La squadra non è riuscita ad accendersi come era avvenuto nelle sfide precedenti. Restiamo umili, non possiamo permetterci di compiere voli pindarici. Nei prossimi derby dovremo dare qualcosa in più in termini di approccio alla gara, che arriva dopo una settimana di tensione da gestire”.





