Agovino: “Meritavamo il pari. Siamo leggeri in avanti, la classifica fa paura”

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Il Messina sbanca Castelnuovo Cilento, condannando la Gelbison alla quarta sconfitta casalinga del suo campionato. L’allenatore rossoblù Massimo Agovino non riesce a darsi pace dopo lo 0-1 maturato per effetto del gol di Saverino: “Sconfitta immeritatissima, nel secondo tempo ci siamo stati soltanto noi in campo. Purtroppo davanti si fa fatica e la realtà bisogna accettarla. Giochiamo con un 2007 in attacco, che sta facendo quello che può e dobbiamo ringraziarlo. Quando siamo avanti la palla ci ritorna indietro, non siamo incisivi offensivamente, non abbiamo peso o struttura per reggere il confronto, ma nonostante ciò nel secondo tempo credo che avremmo strameritato questo punto. Abbiamo preso un tiro e mezzo in porta, una parata di Samba nel primo tempo e dei cross, la partita del Messina è finita qui”.

Touré
Touré trattenuto da un avversario (foto Paolo Furrer)

“Ci dice tutto male in questo momento, però deve prendere coscienza di quello che siamo, ovvero in grande difficoltà. Con gli attaccanti strutturati – prosegue il tecnico – ci ho giocato poco in carriera, ma manca il mestiere. Fin quanto si può reggere così con un 2007? Mancando Piccioni e Ferreira, come domenica scorsa, la palla torna indietro e non c’è modo di tenerla. Nel secondo tempo abbiamo fatto 15 cross inutilmente, attaccando per linee esterne da destra o sinistra con Semeraro e Liurni. Ammetto di essere molto preoccupato”.

Al termine c’è stato un confronto tra Agovino e i tifosi. “Loro vanno rispettati, stavano ancora a sostenerci dopo avere perso due gare di seguito in casa. Gli altri allenatori scappano, io sono stati lì ad ascoltarli. Sono infelici di quello che vedono, ma forse alcuni hanno capito le difficoltà. Si tratta di uno degli anni peggiori della Gelbison, che quando ho affrontato la scorsa stagione con la Sarnese sembrava una macchina da guerra. Oggi siamo questi e bisogna accettarlo, ma dobbiamo darci una svegliata, sotto stanno vincendo un po’ di squadre e la classifica fa paura”. 

Gelbison
Il tecnico della Gelbison Massimo Agovino (foto Paolo Furrer)

“Quando attaccavamo – chiosa Agovino – eravamo con più uomini rispetto a loro, ci arrivavamo con i quinti, i trequartisti e la punta centrale. L’allenatore è qui per trovare soluzioni, cercherò però di trovarle quando saremo una squadra. Il Messina difendeva a blocco basso, in dieci tutti dietro la linea della palla pronti a rubare palla e ripartire. In questi casi c’è bisogno di pazienza e palleggio per farli venire fuori e stanarli, cercando poi la parità numerica in avanti che abbiamo trovato ma con poca qualità. Questa squadra dà l’anima, lo dissi anche dopo il 2-6 col Savoia. I giocatori stanno dando tutto, ma quel tutto è poco. Dobbiamo ripartire da un’unica cosa, il mercato“. 

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