L’offerta presentata dal Racing City Group è stata ritenuta congrua da Corrado Taormina, revisore dei conti che affianca la curatela fallimentare ed è anche componente della Covisoc, e dal consulente del lavoro Domenico Amagliani.

Dal Tribunale è arrivata una valutazione di massima sulla proposta da 200mila euro avanzata dalla società che fa riferimento all’agente Fifa ed ex calciatore Morris Pagniello, italo-australiano che è anche Ceo del gruppo, e dal consigliere di amministrazione Justin Davis, direttore di Wetspot Australia, azienda attiva nel comparto edile, che in precedenza ha curato anche lo sviluppo industriale della Kore Commercial Pty.
Il Racing City Group attualmente gestisce due club femminili, il Racing Catania Womens in Eccellenza, e il Monaco United Women Fc, presentato nel giugno scorso nel Principato di Montecarlo, formazione fondata dall’ex milanista Marco Simone (anche presidente) e allestita con un budget importante che, partita dal basso, ambisce a raggiungere la massima serie nel giro di cinque anni. Un passato recente anche nel Racing Capri, nell’Eccellenza maschile campana, categoria in cui fu presidente, senza particolari fortune, del Trento. I consulenti della curatela, come riportato nel comunicato stampa firmato dall’avvocato Maria Di Renzo, hanno ritenuto “valida” l’offerta presentata dal Rcg.

I costi per prolungare l’esercizio provvisorio, finanziato fino alla trasferta di domenica 5 ottobre a Enna dagli sponsor Caffè Barbera e Acqua Fontalba e dalla Cooperativa fondata da circa 200 tifosi, sarebbero d’altronde divenuti insostenibili. Da qui l’ok all’operazione che sarà finanziata – come hanno già chiarito Pagniello e Davis – dalla “Global Capital”, fiduciaria con sede a Dubai.
Considerato che la titolarità del marchio Acr è contestata, essendone stata richiesta la registrazione proprio dalla Cooperativa, che un’ulteriore penalizzazione potrebbe aggravare l’attuale -14 in classifica, e che l’unico vero patrimonio aziendale sono i contratti in essere con lo staff tecnico e i calciatori fino al prossimo 30 giugno 2026, Taormina ha ritenuto “congrua” l’offerta di 200mila euro, il cui 25% – secondo quanto emerso – è già stato versato.

Per i consulenti insomma la proposta rappresenta una cifra superiore al “valore prevedibile dell’azienda”. L’ordinanza che ha accolto positivamente l’offerta del Rcg ha aperto di fatto alla proroga da parte del Tribunale Fallimentare dell’esercizio provvisorio dell’Acr Messina fino al prossimo 10 novembre. Con i 50mila euro versati da Pagniello e Davis la curatela potrà onorare altre cinque gare di campionato, con la Reggina, a Lamezia con il Sambiase, con il CastrumFavara, a Caltanissetta con la Nissa e con la Vibonese.





