Al “Franco Scoglio” matura la prima sconfitta del campionato per i giallorossi, nonostante il ritorno in curva del tifo organizzato. L’espulsione di Sbuttoni costringe gli ospiti a rimanere in dieci già al 23′, ma il rigore trasformato da Sarao in chiusura di tempo spezza l’equilibrio e costringe Garufi e compagni ad inseguire. Nella ripresa vani i tentativi dei padroni di casa, la squadra di Cacciola trova anzi il raddoppio sempre con l’implacabile centravanti.
Il pre-partita – L’ok del Tribunale all’esercizio provvisorio fino al 5 ottobre consente al Messina di proseguire il proprio campionato, grazie al contributo delle due aziende locali Caffè Barbera e Fontalba e alla raccolta fondi della Scc Messina. Debuttano per l’occasione le nuove maglie. Al “Franco Scoglio” arriva il Gela per la terza giornata di Serie D-girone I. Due le novità nell’undici di partenza del Messina rispetto alla vittoriosa prova di San Cataldo: Aprile e il franco-maliano Tourè. Azzara, decisivo sette giorni fa con una doppietta, si accomoda in panchina, dove a dirigere la squadra ci sono nuovamente Savanarola e Messina, mentre mister Romano è ancora in tribuna. In Curva Sud torna il tifo organizzato che era assente per la contestazione all’ormai ex proprietà. Presenti allo stadio la curatrice fallimentare Maria Di Renzo, il sindaco Federico Basile e l’assessore allo sport Massimo Finocchiaro. Prima del calcio d’inizio un minuto di raccoglimento in memoria dello sciatore azzurro Matteo Franzoso.

La cronaca – Al 12′ il primo sussulto della partita è del Gela, più intraprendente in avvio. Rasoiata di Giacomarro che si spegne di poco a lato. Al 17′, sugli sviluppi di un angolo di Tesija, sponda aerea di Ivan per Garufi che non riesce ad insaccare da pochi passi, commettendo fallo sul portiere. Gela pericoloso con la rovesciata di Cangemi da centro area, sfera che si perde sul fondo. Al 23′ l’episodio chiave: il Gela resta in 10. Sbuttoni interviene in scivolata su De Caro a metà campo, stendendo il giocatore giallorosso, per l’arbitro ci sono gli estremi per il grave fallo di gioco e il conseguente cartellino rosso diretto. Proteste degli ospiti, ma per Zangara non ci sono dubbi. Cacciola corre ai ripari, inserendo Petta al posto di Aperi. Messina vicinissimo al vantaggio al 38′ con il traversone di Bombaci per il colpo di testa sottomisura di Aprile che manca il bersaglio grosso e si dispera. Al primo dei tre minuti di recupero concessi, corner per il Gela e doccia gelata per il Messina, perché sul cross dalla bandierina il direttore di gara ravvisa il tocco col braccio in mischia di Tesija, assegnando il calcio di rigore agli ospiti. Dal dischetto va Sarao che trasforma, nonostante Sorrentino avesse scelto l’angolo giusto, arrivando a toccare il pallone. Squadre al riposo col Messina sotto di un gol.

Pronti via, a inizio ripresa botta da trenta metri di Garufi, pallone che sorvola la traversa della porta difesa da Minuss. Al 7′ entra Azzara per Zucco e il numero 10 tenta subito la conclusione dalla distanza, dimostrando grande personalità, Minuss blocca in due tempi. Due minuti dopo è Orlando a provarci, para il portiere ospite senza difficoltà. I giallorossi insistono, sull’iniziativa di Bombaci, colpo di testa di Ivan che finisce oltre la traversa. Gela ancora pericoloso sugli sviluppi di un corner al 15′, Sarao si gira da centro area e calcia, Sorrentino para a terra. Tocca poi a Roseti, dentro in luogo di Bombaci. In inferiorità numerica, il Gela raddoppia al 18′ sempre con l’implacabile Sarao, assoluto protagonista di giornata. Su cross dalla sinistra, il centravanti ex Catania e Siracusa svetta di testa godendo di eccessiva libertà e insacca alle spalle dell’incolpevole Sorrentino. Messina 0, Gela 2. Montagna da scalare per i padroni di casa che nonostante l’uomo in più appaiono decisamente sulle gambe. Garufi spara da fuori, spedendo a lato. Maisano rimpiazza Ivan. Azzara cerca di dare la scossa, la sua conclusione a giro viene deviata da Minuss in angolo. Al 29′ ancor più vicino al bersaglio ci va Aprile con un tiro improvviso da centro area a centimetri dal palo. Fravola ed Elia in campo per gli assalti finali. Col passare dei minuti le speranze del Messina di riaprire il discorso si affievoliscono e il Gela controlla saldamente le operazioni. Da dimenticare il tentativo di Elia dal limite, conclusione altissima. Proprio allo scadere dei 90 minuti, Minuss si supera negando la gioia dell’1-2 a Orlando che sembrava praticamente cosa fatta. Passa il Gela che sbanca il “Franco Scoglio” rivelandosi più forte del cartellino rosso estratto nei confronti di Sbuttoni. Si arrende il Messina, alla prima sconfitta del suo campionato.

Messina-Gela 0-2
Messina: Sorrentino, De Caro, Trasciani, Orlando, Ivan (24′ st Maisano), Tesija (31′ st Elia), Garufi, Zucco (7′ st Azzara), Bombaci (17′ st Roseti), Aprile (31′ st Fravola), Tourè. A disp. Paduano, Bosia, Veron, Cirino. All. Davide Messina (Romano in tribuna).
Gela: Minuss, Giuliano, Sbuttoni, Maltese, Aperi (26′ pt Petta), Panzera, Cangemi (40′ st Gigante), Giacomarro, Sartore (11′ st Siino), Marino, Sarao (49′ st D’Emilio). A disp. Colace, Argentati, Ferrigno, Vincenzi, Martinenko. All. Gaspare Cacciola.
Arbitro: Gabriele Zangara di Catanzaro (assistenti: Domenico Zappino e Raffaele Trapasso di Vibo Valentia)
Marcatori: 46′ pt Sarao su rigore (G), 18′ st Sarao
Note – Espulso al 23′ pt Sbuttoni (G). Ammoniti: Trasciani (M), Aprile (M). Recupero 3′ pt, 5′ st. Spettatori: 1.459 con gli omaggi (1.300 i paganti).





