È iniziata ufficialmente la stagione della Formula 3 Akademia Messina, che lunedì si è radunata all’Hotel Royal e martedì ha iniziato gli allenamenti al PalaRescifina. Gruppo rinnovatissimo che proverà ad inseguire ancora la promozione in serie A1.

A fare il punto sull’estate è il presidente Fabrizio Costantino: “È stato un mercato particolare. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto perché a parte Carcaces, che ha 39 anni ma ne dimostra 19, l’organico ha un’età media molto bassa. La squadra è stata costruita con atlete che hanno umiltà e una grandissima voglia di mettersi in mostra e fare bene”.
Nel campionato tante formazioni meridionali, più del doppio rispetto al passato: “Fortunatamente quest’anno avremo cinque formazioni e non più due, tre società pugliesi e gli amici di Marsala. Il Sud è più presente e speriamo che questo trend venga confermato anche l’anno prossimo. Questo ci permette anche di organizzare meglio le trasferte, che ci vedono costretti sempre ad utilizzare l’aereo”.

Anche la pallavolo, che in Italia sta vivendo un momento d’oro, non è esente dalle difficoltà: “In A2 numerose società, anche storiche, hanno dovuto rinunciare all’iscrizione al campionato, vendendo il proprio titolo. Addirittura Olbia ha rinunciato dopo 18 anni. Questo deve fare riflettere, c’è crisi in tutta Italia. Avere portato Messina negli ultimi due anni in semifinale e finale è quindi a maggior ragione un grande traguardo”.
Competere è più complicato che in passato: “Godiamo di quello che abbiamo, perché la riforma fiscale dello sport e gli aumenti dei costi federali sottraggono energie e risorse economiche alle società. Noi dobbiamo stare sempre attenti ai conti, perché una società è sana se non ha debiti, è giusto quindi restare con i piedi per terra”.

Secondo gli addetti ai lavori quattro squadre hanno qualcosa in più di Messina, almeno sulla carta: “Lo scorso anno avevamo coltivato un sogno costruendo un roster importante per lottare per l’A1 e le aspettative sono state confermate. Quest’anno non partiamo da favoriti perché ci sono squadre blasonate come Talmassons, Roma, Brescia e Trento che sono le più ostiche ma cercheremo di inserirci in questo gruppo per continuare a fare divertire i nostri appassionati tifosi e farli sognare”.
L’ambizione resta immutata: “Vogliamo sempre arrivare in fondo e speriamo di riconfermarci. Lo scorso campionato siamo arrivati in finale e ne siamo orgogliosi. Andando ad analizzare il roster della scorsa stagione qualcosa non ha funzionato, forse mancava un’anima a quella squadra. Lavorando si impara sempre più anno dopo anno e per questo abbiamo voluto investire soprattutto su giovani talentuose, che faranno veramente bene”.

L’esordio con il Club Italia, la formazione federale affidata alle cure di Julio Velasco: “Il 6 ottobre, in serale, ci sarà la prima partita di campionato. Un’anomalia che ci permetterà di evitare un’ulteriore partita durante la settimana, gli infrasettimanali sono già numerosi”.





