Rischia di non avere seguito l’intesa fin qui abbozzata tra il socio di minoranza dell’Acr Messina, l’ex presidente Pietro Sciotto, e il gruppo di imprenditori guidato dal messinese Giuseppe Peditto, che aveva partecipato al saldo degli arretrati in ottica iscrizione. Circa 200mila euro di contributi fiscali e previdenziali sarebbero stati infatti saldati grazie ai crediti d’imposta “girati” a beneficio del club da un’azienda vicina all’ex patron di Milazzo e Leonzio.

La predisposizione di una fidejussione a copertura del budget per la prossima stagione, ottenuta grazie ad alcuni sponsor, non ha sbloccato l’impasse. Già in prossimità della scadenza del 10 luglio si era ipotizzata la stesura di una scrittura privata o di un contratto preliminare, da siglare in uno studio notarile, mentre per la definitiva cessione del 100% delle quote sarebbe stato necessario attendere l’udienza del prossimo 10 settembre. In questi due mesi la gestione sportiva sarebbe passata proprio a Giuseppe Peditto ma l’articolata operazione sta morendo sul nascere.
Il grande nodo è comunque legato alla procedura fallimentare tuttora in corso, che impone anche ai potenziali acquirenti di fare i conti con il Tribunale. Un eventuale atto di vendita, senza una preventiva autorizzazione di Palazzo Piacentini, sarebbe infatti suscettibile di revocatoria così come una scrittura privata potrebbe non essere avallata dalla magistratura, soprattutto fino a quando il concordato non sarà effettivamente approvato.

Il finanziamento da circa mezzo milione di euro effettuato da Sciotto, che ha consentito di onorare le scadenze pregresse (quattro stipendi ai tesserati), dovrebbe comunque incidere positivamente in tal senso. La Società Cooperativa Calcio Messina sta cercando di attrarre potenziali investitori, che hanno chiesto lumi in merito all’entità dei debiti accumulati dal club ma il Tribunale difficilmente in questa fase svelerà dati che restano secretati. L’unica soluzione alternativa è quindi quella di interfacciarsi con la società e i suoi legali, motivando adeguatamente un’eventuale richiesta di acquisto.





