È ormai imminente la scadenza relativa all’iscrizione in serie D, fissata per giovedì 10 luglio, e in casa Acr Messina – come ormai tradizione – è una corsa contro il tempo. Tra stipendi arretrati (quattro mensilità) e pendenze fiscali e contributive, ballano circa 475.000 euro, secondo le stime filtrate nelle ultime ore.

A coprire l’esborso dovrebbero essere l’Aad Invest Group, titolare dell’80% delle quote del club, e il socio di minoranza Pietro Sciotto. Ma negli ultimi giorni si sarebbero avvicinati alcuni soggetti esterni, disponibili a contribuire in cambio di un coinvolgimento diretto nella futura gestione tecnica della squadra.
Se verranno utilizzati esclusivamente nuovi capitali non sarà necessario il placet del commissario giudiziale Maria Di Renzo, nominato dal Tribunale nell’ambito della procedura fallimentare che interessa il club. Se – come sembra emergere – parte delle pendenze venissero onorate sfruttando invece le somme già in cassa servirà invece anche l’ok di Palazzo Piacentini, che deve fare rispettare la “par condicio creditorum”, non privilegiando soltanto i tesserati a discapito di altri creditori.

Il prossimo 10 settembre è in programma l’udienza sulla richiesta di una composizione negoziale della crisi, che potrebbe sfociare in un concordato preventivo, utile per abbattere i debiti residui con i fornitori. Impossibile quindi pronunciarsi sull’effettiva fumata bianca, anche perché ad oggi calciatori e staff dirigenziale e tecnico non hanno ricevuto alcun versamento mentre le relative buste paga erano già state trasmesse in occasione delle scadenze di metà febbraio, metà aprile e inizio maggio.
Ma quello che conta sono i bonifici, che dovranno essere effettuati nelle ultime ore disponibili. Filtra anche che il club potrebbe essere presto trasformato da una Srl ad una Ssd, la stessa forma giuridica scelta nelle scorse settimane dall’Igea Virtus nel calcio e dal Barcellona Basket nella pallacanestro. Ma prima, come detto, dovranno arrivare il cash e le liberatorie, che ad esempio il neonato Messina 1947 ha appena ottenuto saldando tutti i vecchi tesserati del Città di Sant’Agata.

Soltanto dopo sarà chiaro se l’Acr sarà effettivamente ai nastri di partenza, con un pesantissimo -14 sul groppone e gli spalti semivuoti, a meno di un credibile avvicendamento nella gestione di un club i cui otto anni di vita sono stati caratterizzati da continue delusioni e perenni rincorse. E non a caso, mentre Igea Virtus e Milazzo hanno già completato le procedure d’iscrizione, in casa Acr resta tutto “congelato”. L’ennesima corsa contro il tempo e l’arrivo in stazione ad oggi non è scontato anche se in serata sarebbero arrivati segnali confortanti da Palazzo Piacentini.





