Il Milazzo vince il derby con la Jonica ed è promosso in serie D dopo 15 anni

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Il Milazzo completa una stagione da sogno, conquistando la meritata promozione in serie D, dove mancava dal 2009-10, quando conquistò il professionismo, poi perduto dopo tre stagioni in Seconda Divisione, in cui arrivarono anche i play-off per la promozione nell’ex C1, persi contro l’Avellino.

Ss Milazzo
Jantus in pressione su Baldè (foto Andrea Pagano)

La formazione di Angelo Bognanni, allestita per un piazzamento tra le prime cinque, ha sovvertito tutti i pronostici estivi, occupando stabilmente la vetta per un intero campionato. Eloquenti i numeri dei mamertini, che hanno conquistato 19 vittorie, nove pareggi e appena due sconfitte. 41 le reti realizzate, appena undici quelle subite, a fotografare la difesa di gran lunga meno battuta. Vinto il lungo duello a distanza con il Modica, che ha chiuso a -2 in classifica nonostante l’ultima vittoria sul campo della Rosmarino.

La cronaca. In avvio viene subito ammonito Corso. Al 6′ la prima palla gol: Franchina svetta e l’ex Quartarone salva tutto in tuffo, rifugiandosi in corner. Al 18′ punizione dal limite per i mamertini: La Spada l’appoggia a Corso, che conclude troppo debolmente, senza impegnare più di tanto il portiere locale. Il Modica è in vantaggio e gli ospiti continuano a spingere: al 21′ Ferrè sfrutta un pallone recuperato e si gira in area, sulla sua conclusione decisivo ancora Quartarone.

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La Spada anticipato da Ferreras (foto Andrea Pagano)

Alla mezzora il primo pericolo creato dai locali, sul traversone dalla destra di Gjurchinoski. Sul corner seguente Ragosta scheggia il palo esterno direttamente dalla bandierina. Al 40′ Dama ci prova da lontanissimo: il pallone sorvola di poco la traversa. Poco dopo è debole il colpo di testa di Salvo. Al 48′ arriva il vantaggio mamertino, meritato per quanto prodotto: La Spada gestisce un possesso e serve un tiro-cross a centro area, dove Ferrè in spaccata batte Quartarone, mandando in delirio i tifosi ospiti.

Nella ripresa calano un po’ i ritmi ma al 12′ Gjurchinoski non riesce a superare Piccioni, che blocca la sfera a terra. Sul fronte opposto al 14′ Scolaro non riesce ad inquadrare la porta da centro area: il pallone si spegne di un soffio a lato. Al 21′ va in gol con una strepitosa rovesciata La Spada, fermato però in fuorigioco. Al 32′ l’acciaccato Ferrè lascia il campo a Diallo. Gioco spezzettato dagli infortuni. Bognanni lancia al 35′ anche Iannello al posto del messinese Salvo.

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Lo stacco di Ferrè, il match-winner (foto Andrea Pagano)

Subito dopo la Jonica resta in dieci per il secondo giallo rimediato da Baldè. Sulla punizione dal limite conseguente Corso scheggia il palo. Al 40′ decisiva la chiusura di Cassaro in corner. Gli undici minuti di recupero, originati anche da un infortunio di Ragosta, allungano l’attesa del Milazzo e dei sostenitori mamertini al seguito. Che esplode finalmente al fischio finale. Il sogno è realtà: per i mamertini sarà una notte di festa.

Il tabellino. Jonica-Milazzo 0-1
Marcatore: 48′ pt Ferrè.
Jonica: Quartarone, Insana, Staris, Pereira Muniz, Guillermo Ferreras, Baldè, Paparelli, Bozzanga, Ragosta, Gjurchinoski, Verdura (37′ st Lanza). In panchina: Russo, Maldonado, Matta, Leotta, Ferrando, Romeo, Filoramo, Nicosia. Allenatore: Vincenzo Famulari.
Milazzo: Piccioni, Salvo (35′ st Iannello), Franchina, Foti, Dama, Cassaro, Jantus, Corso (52′ st Presti), Ferrè (32′ st Diallo), La Spada, Scolaro. In panchina: Morabito, Ozawje, Bucolo, Giannaula, Trimboli, Locantro. Allenatore: Angelo Bognanni.
Note – Espulso: 36′ st Baldè (J) per doppia ammonizione. Ammoniti: Corso (M), Insana (J), Baldè (J), Cassaro (M). Corner: 3-3. Recupero: 2′ pt e 11′ st.

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