Testa, cuore, forza e coraggio. Questi gli ingredienti su cui l’Akademia Sant’Anna ha costruito il proprio passaggio alla fase clou del torneo. Se il carattere delle siciliane è quello messo in luce nel doppio scontro con la Futura Giovani Busto Arsizio non è utopistico pensare che in riva allo Stretto si possa entrare nella storia. Decisa e attenta, Messina ha centrato l’obiettivo grazie a due successi assolutamente convincenti, che attestano la compattezza e la forza del collettivo.

Quasi perfetto il match del PalaBorsani, dove le giallorosse sono uscite trionfanti per 1-3, dimostrando maturità e una straordinaria reattività nei frangenti più complicati. Al PalaRescifina il sestetto messinese si è imposto per 3-0 senza alcuna sbavatura e con un dinamismo fuori dal comune che ha stordito le lombarde. Messina ha potuto fare affidamento sull’apporto eccezionale di Bintu Diop (39 punti, di cui 35 in attacco, 3 muri e un ace), della capitana Aurora Rossetto (24 punti, di cui 19 in attacco, 3 muri e 2 ace) e di Dalila Modestino (28 punti, di cui 15 in attacco, 10 muri e 3 ace).
Coach Fabio Bonafede presenta così la finale con Macerata: “Centrata una salvezza inaspettata il primo anno, raggiunte la semifinale play-off e di Coppa Italia il secondo e la finalissima il terzo, è una soddisfazione enorme essere giunti sin qui. Non è da tutti, soprattutto per una società giovane come l’Akademia Sant’Anna. Aver anticipato i tempi con tale velocità rappresenta un risultato storico, per il quale dobbiamo farci trovare pronti. Dopo la vittoria contro Busto Arsizio, complimenti sì ma zero euforie. Del resto, sebbene l’ingresso in finale sia un traguardo prestigioso, non abbiamo ancora conquistato nulla”.

Il tecnico cerca la terza promozione in A1 della carriera dopo quelle con Bolzano e Vallefoglia: “Massima concentrazione sul prossimo match, anche perché la CBF Balducci H.R. Macerata è una corazzata, meritevole al pari di Messina di essere arrivata in fondo. In campo si affronteranno due formazioni che si conoscono bene e hanno avuto un pizzico di continuità in più rispetto alle altre. Uno scenario che renderà la contesa ulteriormente interessante. Una sfida preparata con serenità, consapevoli che la componente psicologica pesa quanto quella tecnica”.
Bonafede ha grande fiducia nel suo gruppo: “Abbiamo un gruppo navigato, con atlete che hanno già vinto altrove, accomunate da una significativa cultura del lavoro. Le ragazze si impegnano molto e lo hanno dimostrato sempre. In un campionato come la serie A2 è normale attraversare alti e bassi, ma ciò che conta è l’esito conclusivo. Al di là di chi alzerà il trofeo, ogni esperienza è unica. Dobbiamo goderci il momento e provare a portare a casa il meglio. Spero nel sostegno di tanta gente: deve essere una splendida festa di pallavolo, in cui, insieme a Macerata, offrire uno spettacolo capace di emozionare e avvicinare maggiormente le persone a uno sport stupendo”.





