Tra i protagonisti del successo del Messina con l’Altamura c’è Titas Krapikas, al terzo rigore neutralizzato in stagione dopo quelli con Turris e Picerno mentre gli altri portieri Curtosi e Meli avevano neutralizzato un penalty contro Casertana e Cavese, subendo poi la beffa del gol sulla respinta corta. Un dato che l’estremo difensore lituano ha sottolineato in conferenza stampa.

“Ne abbiamo già parati cinque quest’anno. È la conferma che studiamo bene gli avversari con il mister Manganaro, che mi ha aiutato ancora una volta. Sul 3-0 non puoi però subire quel gol. Mi fanno avvelenare, sono arrabbiatissimo con tutti… Però era importante vincere e lo abbiamo fatto, mettendo pressione a chi ci precede. Cercheremo di continuare così”.
Il Messina era a secco di reti da quattro gare in casa e ha mostrato fin dall’avvio di volersi sbloccare: “Volevamo a tutti i costi la vittoria. Lo dicono tutti ed è banale ma per noi sono davvero delle finali le partite che restano, non possiamo mollare di un centimetro. Non bastano bel gioco e prestazioni, che contano poco se non arrivano i risultati. Dobbiamo segnare e non subire. Se giochi bene o male non conta come i tre punti”.

Krapikas si galvanizza con la spinta del Franco Scoglio: “È già il secondo rigore che paro così. Il pubblico è fantastico e mi gasa, a livello di personalità io la vivo così. Spero ci sarà ancora più gente alla prossima. Mi esaltano le partite con il pubblico caloroso che tifa per tutta la partita, mi piace moltissimo”.
Decisivo il lavoro del preparatore dei portieri Mauro Manganaro: “Sicuramente lo staff mi sta aiutando tantissimo e il discorso vale anche per Meli e Curtosi. Il portiere è un ruolo delicatissimo: se tu fai un errore clamoroso nel secondo tempo dopo il rigore parato annulli tutto. Lui mi tiene sempre sul pezzo mentalmente. Lavoriamo tantissimo fisicamente e fuori dal campo abbiamo un rapporto bellissimo”.
Krapikas ha anche una dedica speciale: “È stato bellissimo festeggiare sotto la Curva Sud, sono emozioni che non ti puoi scordare. C’era anche mio fratello in tribuna, è stata un’emozione fortissima che spero di vivere ancora di nuovo”.





