Il Messina ferma il Lecce: il solito Tavares risponde al rigore di Lepore

Lega ProTavares (foto Denaro-Fazio)

Il portoghese, all’ottavo centro in stagione, replica al centrocampista salentino, abile nel trasformare un contestato penalty. Match non brillantissimo nel primo tempo, ma la prova dei peloritani, falcidiati dalle assenze, è stata comunque degna di nota. Decisamente più vivace la ripresa, entrambe le formazioni hanno sprecato alcune buone occasioni.

Martinelli

Martinelli prima del fischio d’inizio (foto Denaro-Fazio)

Il pre-partita. Un Messina incerottato e privo di ben dieci uomini affronta il difficile impegno contro il Lecce nel penultimo impegno stagionale al “Franco Scoglio”. I salentini di mister Braglia sono reduci da due passi falsi casalinghi consecutivi (sconfitta contro il Matera e pareggio contro l’Akragas) che hanno sensibilmente allontanato i giallorossi dalla vetta della classifica occupata dal Benevento. Mister Di Napoli, che deve fare i conti con le assenze di Baccolo, Barilaro, Barisic, Berardi, Bramati, Fusca, Giorgione, Ionut, Genny Russo e Scardina, si affida al consueto 4-3-3 con Giuseppe Russo, Fornito e Zanini nella zona nevralgica del campo mentre in avanscoperta, c’è posto per Gustavo, Tavares e Salvemini. Obbligato l’impiego di Addario tra i pali, davanti a lui Mileto e De Vito esterni, Burzigotti e Martinelli centrali. Braglia si affida al collaudato 3-4-3 con Bleve in porta; Alcibiade, Cosenza e Abruzzese a comporre il terzetto difensivo, centrocampo con Lepore e Legittimo sulle fasce, Salvi e Papini al centro. Doumbia, Moscardelli e Sowe sono le tre bocche da fuoco. Circa 2.500 gli spettatori presenti al San Filippo, in una giornata tipicamente primaverile. Bella atmosfera prima del via: in tribuna si accomodano tanti giovani delle scuole, nell’ambito dell’iniziativa voluta dalla società. Presenti anche tanti illustri ex per ricordare nel migliore dei modi Radaelli, scomparso nei giorni scorsi.

Uno splendido scorcio della Curva Sud (foto Denaro-Fazio)

Uno splendido scorcio della Curva Sud (foto Denaro-Fazio)

La cronaca. Il primo sussulto arriva soltanto al 14’ con il sinistro dalla lunga distanza di Gustavo, che costringe Bleve a rifugiarsi in corner. Sulla battuta dalla bandierina pregevole lo stacco di testa di Tavares, che però non inquadra la porta. Al 19’ clamorosa opportunità per Moscardelli, che si presenta tutto solo davanti ad Addario: ottima la risposta con il corpo dell’estremo difensore peloritano, inevitabile la disperazione dell’attaccante. La punta barbuta ci riprova poco di testa sugli sviluppi di un angolo ma il suo colpo di testa è di poco fuori misura. Al 29’ macroscopica opportunità in contropiede per Salvemini che, dopo avere bruciato Abruzzese, conclude di un soffio a lato sull’uscita di Bleve: mani tra i capelli per Di Napoli e gli spettatori del “Franco Scoglio”. Al 37’ splendido il destro al volo di Papini che fa letteralmente la barba alla traversa: Addario può tirare un sospiro di sollievo per la leggera imprecisione dell’avversario. Al 44’ Moscardelli conquista una punizione dal limite con un fischio apparso per la verità un po’ generosa: la parabola a giro di Lepore termina non di molto a lato dei pali difesi da Addario.

Salvemini

Salvemini vicino alla rete nel corso del primo tempo (foto Denaro-Fazio)

Anche la ripresa inizia al piccolo trotto, come avvenuto nei primi 45’. Gli unici sussulti il giallo mostrato a Fornito e l’avvicendamento tra Sowe e Caturano. È proprio l’ex giallorosso ad ottenere subito un contestato calcio di rigore, per il contatto con De Vito. Dal dischetto Lepore spiazza Addario e regala un insperato vantaggio agli ospiti. Rumoreggia invano il pubblico messinese. Bisogna attendere dieci minuti per la replica del Messina, che si concretizza con un pregevole colpo sotto di Tavares, che al 28′ batte Bleve in uscita e fa esplodere il “Franco Scoglio”. Perfetto l’assist in profondità di Mileto. Al 33′ prova a replicare dalla distanza Moscardelli ma la conclusione, di buona fattura, si rivela imprecisa e si spegne a lato. Subito dopo Addario si rifugia in corner su un beffardo pallonetto di Lepore. Al 43′ ghiotta opportunità per Caturano, che di testa spedisce di poco a lato. Due minuti dopo invece è Cocuzza a concludere di pochissimo a lato con un diagonale sul lancio di Tavares. Il finale è vibrante: Carrozza ci prova dalla lunga distanza, Addario respinge un po’ goffamente in tuffo. Poi è Caturano a ottenere soltanto il settimo angolo di giornata. Ma il risultato non si schioda dall’1-1 e il Lecce frena ancora nella corsa diretta alla B.

Messina

L’undici titolare scelto da Lello Di Napoli (foto Denaro-Fazio)

Il tabellino. Messina – Lecce 1-1
Marcatore: 18’ st Lepore (L), 28′ st Tavares (M).
ACR MESSINA: Addario, Mileto, De Vito, Russo Giuseppe (22′ st Cocuzza), Martinelli, Burzigotti, Fornito, Zanini, Tavares, Gustavo, Salvemini (37′ st Padulano). In panchina: Di Stasio, Aleo, Biondo, Masocco, Bossa, Lia, Longo.
US LECCE: Bleve, Alcibiade, Legittimo, Papini, Cosenza, Abruzzese, Lepore, Salvi (35′ st Lo Sicco), Moscardelli, Sowe (15’ st Caturano), Doumbia (31′ st Carrozza). In panchina: Perucchini, Liviero, Camisa, Defeudis, Vecsei, Beduschi.
Arbitro: Giosuè Mauro D’apice di Arezzo, assistenti Mauro Galetto di Rovigo e Salvatore Affatato di Verbano Cusio Ossola.
Note –Ammoniti: 10’ st Fornito (M), 19’ st Cosenza (L), 24′ st Caturano (L), 39′ st Papini (L). Corner: 1-7. Recupero: 0’ pt e 5′ st.

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