Vi presentiamo il Cosenza: rinnovate ambizioni per i detentori della Coppa

Gigi MarullaGigi Marulla saluta i suoi tifosi

Il Cosenza arriva alla sfida del San Filippo con una stella in più a guidarla dal cielo, quel Gigi Marulla che ha fatto piangere una nazione intera ed a cui in settimana è stato dedicato il San Vito. La richiesta è stata approvata in consiglio comunale e lo stadio ha cambiato nome.

Il direttore sportivo del Cosenza Mauro Meluso ed il presidente Eugenio Guarascio

Il direttore sportivo del Cosenza Mauro Meluso ed il presidente Eugenio Guarascio

Sul mercato in estate il direttore sportivo Meluso ha operato al meglio. Sulla carta è un organico importante, in più il dirigente è riuscito ad ottimizzare i costi. Quasi un milione di euro il budget messogli a disposizione da Guarascio per migliorare il decimo posto conquistato a maggio ed arricchito dalla Coppa Italia. Sono arrivati elementi di qualità ed altri più giovani, mentre sul fronte delle partenze non si è guardato in faccia a nessuno. Prima decisone via Calderini (finito a Catania) ed il resto degli attaccanti: l’obiettivo era aumentare il tasso tecnico della prima linea con elementi in grado di garantire il salto di qualità. Il colpo è stato Arrighini, strappato in prestito con diritto di riscatto all’Avellino. È un investimento importante che ha già mostrato in Tim Cup di cosa è capace, mentre in campionato nelle prime due uscite non ha trovato particolari colpi.

Andrea Arrighini arriva dall'Avellino

Andrea Arrighini arriva dall’Avellino

Al suo fianco partirà La Mantia. Centravanti classico, proveniente dal San Marino, è al bivio della carriera: tra dodici mesi potrebbe giocare in B come in D, dipende soltanto da lui. Al San Filippo non sarà al top per via di un fastidio accusato nel corso della rifinitura. L’ultimo arrivato in ordine cronologico, Raimondi, è un fantasista ex Venezia chiamato ad infiammare con assist ed invenzioni una platea esigente quale quella rossoblù. Ha dei problemi da inizio agosto che ne stanno compromettendo l’avvio di campionato. Per lui soltanto due spezzoni di partita. Completa il pacchetto Antonio Vutov, baby attaccante dell’Udinese. Talentuoso al punto da orbitare già a 19 anni nell’Under 21 bulgara con cui ha fatto gol nell’ultimo match di qualificazioni europee, ha esordito domenica contro l’Akragas. È il primo bulgaro dai tempi di Jabov (fine anni ’90) a giocare all’ombra della Sila.

Il reggino Marco Criaco è uno dei riconfermati a centrocampo: per lui 53 presenze e 2 gol nell'ultimo biennio in Sila

Il reggino Marco Criaco è uno dei riconfermati a centrocampo: per lui 53 presenze e 2 gol nell’ultimo biennio in Sila

Praticamente immutato il centrocampo, confermato in blocco. Sono rimasti il capitano Caccetta (biennale per l’ex Trapani), Arrigoni, CriacoStatella, sono arrivati Fiordilino (’96) dal Palermo, Guerriera dal Melfi (clicca qui per rileggere l’intervista all’ex giallorosso) e Ventre (’96) dal Genoa. Il primo, a dispetto dell’età, è un calciatore già pronto: in ritiro e per tutto il mese di agosto ha palesato grande dimestichezza sia in cabina di regia che a far legna. Il secondo è un tornante dai sette polmoni, forse poco pubblicizzato, ma estremamente valido. Il terzo è un’ala veloce in grado di creare superiorità: Meluso crede molto nelle sue doti. In difesa non ci sono più Carrieri e Magli, ma alla fine di un’estenuante trattativa Tedeschi ha firmato fino al 2017. Hanno prolungato il loro rapporto lavorativo con Via degli Stadi Corsi e Ciancio, con Blondett già sotto contratto. Completano il reparto i giovani centrali Di Somma (’97 dal Sorrento) e Soprano (’96 dal Genoa), ma il jolly è Pinna. Si tratta di un terzino prelevato dal Melfi che verrà adattato al fianco di Tedeschi in marcatura.

Settimana movimentata per il tecnico Roselli, costretto a fare i conti con svariate defezioni

Settimana movimentata per il tecnico Roselli, costretto a fare i conti con svariate defezioni

Partito Ravaglia, la casacca numero uno è stata affidata a Perina, elemento messosi in mostra anche lui in Basilicata. A contendergli il posto Saracco. Completano la rosa di  24 elementi tre ragazzi che faranno la spola con la “Berretti”: il portiere Puterio, il terzino Novello, il mediano Gaudio e l’ala Bilotta. L’obiettivo dichiarato dal presidente Guarascio è gravitare a ridosso delle posizioni che contano, ma in società tutti sperano nei playoff. Per ciò che concerne la formazione, pesa tantissimo il forfait di Caccetta. A questo punto Roselli dovrebbe lanciare Fiordilino da titolare. In difesa molto dipende da Blondett, non al top, in ballottaggio con Pinna per il posto di fianco a Tedeschi. Corsi e Ciancio agiranno da terzini, mentre sulle ali spazio a Criaco e Statella. L’acciaccato Raimondi partirà dalla panchina, stessa sorte potrebbe toccare a La Mantia con chances di minutaggio per Vutov.

Questa la probabile formazione del Cosenza (4-4-2): Perina; Ciancio, Tedeschi, Blondett, Pinna; Criaco, Arrigoni, Corsi, Statella; La Mantia, Arrighini. A disposizione: Saracco, Puterio, Di Somma, Guerriera, Fiordilino, Gaudio, Vutov, Raimondi. All.: Roselli.

Presentazione a cura di Antonello Greco di www.cosenzachannel.it. Come ogni settimana, un collega ci presenta l’avversario del Messina.

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