Trovato: “Ho scelto l’Igea per Ferrara. Stiamo lavorando molto sull’intensità”

Nuova Igea VirtusMattia Trovato gestisce un possesso

È tornato nella sua Barcellona per essere profeta in patria. Mattia Trovato è pronto a prendersi l’Igea Virtus sulle spalle e guidarla verso la salvezza, superando così le sabbie mobili del campionato di serie D ai nastri di partenza. Centrocampista con i piedi educati e dalla classe innata, può essere uno dei leader tecnici della rosa, ruolo che nonostante tutto non sente per l’umiltà che lo contraddistingue, nonostante una carriera vissuta ad alti livelli con le maglie dei settori giovanili di Reggina e Fiorentina, senza dimenticare le apparizioni nelle Nazionali minori sotto la guida dei Ct Baronio, Vanoli e Rocca.

Nuova Igea Virtus

Mattia Trovato riparte dalla sua Barcellona

Molti addetti ai lavori lo definiscono un “fuori categoria” e riportarlo a casa non deve essere stato facile per la società, ma Trovato si fa subito notare per la sua voglia di migliorarsi. Anzi, proprio il diretto interessato spiega uno dei motivi che lo ha spinto ad accettare la corte giallorossa: “Conosco Ferrara da tanto tempo, è stato uno dei miei primi allenatori quando ho iniziato a giocare: so benissimo cosa chiede ai suoi giocatori e come intende imporre il proprio stile di gioco e mi piace tanto. Stiamo lavorando in modo particolare sull’intensità. Questo è un aspetto del mio essere calciatore che ritengo di dover ancora migliorare: la presenza del mister è stata determinante affinché scegliessi l’Igea come mia destinazione per questa stagione. È un tecnico che i giocatori li migliora, chiede sacrifici e lavoro ma alla fine i risultati li noti. Sono qui per migliorare l’intensità del mio gioco e lui è la persona giusta”.

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Mattia Trovato in azione con il Città di Castello

La netta vittoria per 4-1 nell’amichevole con il Sant’Agata al “Fresina” ha dato segnali confortanti, che però Trovato prende con le molle: “I primi minuti abbiamo sofferto, il terreno in sintetico emana sempre più calore e noi non siamo abituati. Poi dopo la prima pausa siamo scesi in campo con le idee più chiare e abbiamo offerto una buona prestazione. È ovvio che stiamo parlando di una partita in cui non c’erano in palio i tre punti: da queste amichevoli sia i segnali positivi che quelli negativi devono essere presi con le molle. La soddisfazione però c’è, perché siamo convinti di essere una squadra forte, con valori, che ha lavorato bene e può soltanto crescere e migliorare. Affrontare una squadra forte come il Sant’Agata e vincere così testimonia che siamo sulla strada giusta”. 

Mattia Trovato

Mattia Trovato ha giocato anche con l’Albinoleffe

Trovato si è presentato con grande umiltà, desideroso di mettersi a disposizione: “Non mi sento un leader tecnico, sono venuto qui per essere al servizio della squadra della mia città: quando si ha questa fortuna si dà sempre qualcosa in più perché c’è l’aspetto emotivo da tenere in considerazione. Sono andato via da Barcellona che ero molto giovane, il calcio mi ha dato l’opportunità di confrontarmi in realtà importanti, ma questo non mi ha cambiato. Non mi piace parlare delle mie qualità tecniche o umane, le lascio sempre giudicare agli altri. Quello che mi importa è essere protagonista con questa maglia, a cui sono molto legato, e portare l’Igea alla salvezza”.  

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