Tafferugli tra le tifoserie di Messina e Catanzaro: danneggiati un taxi ed un autobus

Alla Rada San Francesco fu necessario un cordone di poliziotti per scongiurare l'eventuale scontro tra tifosi del Messina e sostenitori ospiti giunti da Catanzaro

Messina-Catanzaro si è confermato un match a rischio. Nell’estate del 2013, a margine della gara di Coppa Italia, la sfida del San Filippo, decisa in campo da una rete di Chiaria, fu caratterizzata dagli scontri tra le due tifoserie. Nelle settimane successive furono poi gli organi inquirenti ad individuare parte dei responsabili, con gli inevitabili provvedimenti a carico dei protagonisti. La scena si è ripetuta ad un anno e mezzo di differenza, fortunatamente senza serie conseguenze, dal momento che le Forze dell’Ordine sono riuscite ad evitare uno scontro fisico tra una cinquantina di tifosi del Messina ed i 170 sostenitori catanzaresi giunti in riva allo Stretto.

Gli imbarcaderi "invasi" dalle rispettivi tifoserie e dalle forze dell'ordine

Gli imbarcaderi “invasi” dalle rispettivi tifoserie e dalle forze dell’ordine (foto Paolo Furrer)

Danneggiati invece un mezzo privato ed un autobus dell’ATM. Con una decisione che non ha probabilmente precedenti, si è deciso infatti all’andata di scortare i supporters ospiti a bordo di 18 taxi, uno dei quali ha subito la rottura di un vetro. Al ritorno invece sono stati finalmente messi a disposizione due pullman dell’Azienda Trasporti. Anche in questo caso è stata infranta una vetrata, con i conseguenti disagi che verranno arrecati alla cittadinanza, dal momento che si trattava di un mezzo di linea. A pesare ancora una volta è però l’incredibile danno d’immagine per tutte le parti in causa, al quale si sarebbe potuto ovviare a nostro avviso con una differente pianificazione.

Il peccato originale forse è a monte. Un po’ a sorpresa infatti l’Osservatorio Nazionale, che spesso impone il divieto di trasferta in occasione dei match sensibili, non ha adottato invece alcun provvedimento in occasione della sfida tra Messina e Catanzaro. Soltanto a 48 ore dal calcio d’inizio la Prefettura ha convocato le parti interessate – Comune, ACR Messina ed ATM – per predisporre un servizio di bus navetta, necessario per scortare i 170 tifosi attesi in riva allo Stretto dagli imbarcaderi della Rada San Francesco allo stadio San Filippo. Vi era d’altronde il precedente di Reggina-Messina, quando sulla sponda opposta dello Stretto venne allestito un identico servizio, con i sostenitori giallorossi che hanno potuto raggiungere senza problemi aggiuntivi il settore ospiti del “Granillo”.

Il cordone di Forze dell'Ordine ha scongiurato lo scontro fisico tra opposte fazioni

Il cordone di Forze dell’Ordine ha scongiurato lo scontro fisico tra opposte fazioni (foto Paolo Furrer)

A nostro avviso il ritardo con il quale la vicenda è stata affrontata in sede prefettizia non ha giovato alla risoluzione della vicenda e dopo un fitto dibattito tra società sportiva, Amministrazione ed Azienda Trasporti, le ultime due condizionate da una grave crisi economica che ha condannato l’Ente ad un passo dal default economico, non sono state reperite le somme necessarie per coprire i costi del trasferimento e soprattutto la cauzione assicurativa per gli eventuali danni che avrebbero potuto essere arrecati ai mezzi pubblici dai tifosi, come peraltro è poi accaduto.

Nei prossimi giorni è facile immaginare che si assisterà ad uno “scarica-barile”, dal momento che nessuno vorrà assumersi la grave responsabilità di quanto è accaduto. Il Prefetto ha già inviato una durissima missiva all’Amministrazione mentre il sindacato di Polizia ha chiesto la testa di tutte le parti coinvolte. Insomma, l’ennesimo boomerang per Messina, che – con le dovute proporzioni – forse dai tempi del concerto di Vasco Rossi poi cancellato per il crollo del muro sovrastante la Tribuna Nord del San Filippo non riusciva ad offrire una pagina così imbarazzante.

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