Si separano le strade tra l’Upea Capo d’Orlando e Pozzecco. Arriva anche l’ufficialità

Neppure il tempo di smaltire la delusione dell’esito della finale dei play-off della LNP Adecco Gold che arriva e si consuma un divorzio ormai nell’aria da tempo, sebbene manchi ancora l’ufficialità di un comunicato, e già anticipato in modo certo intempestivo da molteplici indiscrezioni di stampa filtrate da Varese: Gianmarco Pozzecco lascia la guida dell’Upea Capo d’Orlando e andrà ad allenare il club lombardo con cui vinse lo scudetto della stella.

Scambio di saluti tra Trento e il "Poz"

Il saluto del “Poz” al PalaFantozzi

Sebbene il Poz fosse teoricamente legato ad un accordo a lungo termine (addirittura al 2019, come tempo addietro asserito) con la società paladina del presidente Enzo Sindoni, è pur vero che questa comprendendo le aspettative professionali e i desideri dell’uomo Pozzecco, nello spirito di una filosofia che negli anni l’ha sempre contraddistinta non intralcerà la scelta del suo ormai ex coach, ed a cui resterà grata e profondamente legata da una sincera e profonda amicizia.

In conferenza stampa nel dopo gara con Trento, Pozzecco ha ancora  una volta dichiarato la sua “orlandinità” e il forte legame che lo lega a questa società che gli ha consentito di tornare ad esprimere quel suo talento “selvatico“, fuori dagli schemi, in quella memorabile stagione agonistica 2007-08 che l’ha visto tornare a calcare i parquet di gioco italiani dopo le esperienze in Spagna (breve) e in Russia, e ciò prima di dire addio al basket giocato conducendo la squadra dell’amico Meo Sacchetti fino ai play-off. Purtroppo, le parole ma ancor più il suo sguardo e i piccoli gesti preannunciavano il prossimo “arrivederci

Pozzecco, atleta con la maglia dei paladini nella stagione 2007/08 in Serie A

Pozzecco, atleta con la maglia dei paladini nella stagione 2007/08 in Serie A

L’investitura di ambasciatore di Capo d’Orlando nel mondo e la rabbia per l’esclusione del club nebroideo dalla massima serie la stagione seguente, e la mancata opportunità di salutare in campo i vecchi tifosi portano nel 2010 il Poz ad un tesseramento nella squadra nel mentre rinata che si aggiudica agevolmente la Serie C  e nella memoria rimane quella gara disputata nel 2010 contro l’Amatori Messina.

A margine di quella sfida, il Poz confessò a chi scrive ed al collega Giuseppe Marici l’intenzione di intraprendere la carriera di allenatore. Dopo l’addio di Giovanni Perdichizzi, con la squadra nel mentre ancora in DNA (si ricorderà una sua presenza a sostenere i biancoazzurri nel match di play-off con Recanati), la società del presidente Enzo Sindoni pensa anche a lui per la panchina, ma poi opta per affidare la squadra a Massimo Bernardi con i programmi tecnici che muteranno a breve raggio visto che nel mentre arriva il ripescaggio nella vecchia Legadue.

Pozzecco tra il d.s. Giuseppe Sindoni e il presidente Enzo Sindoni

Pozzecco tra il d.s. Giuseppe Sindoni e il presidente Enzo Sindoni

Le cose, però, con il tecnico romagnolo non vanno per il meglio con una striscia di otto sconfitte consecutive tra coppa e campionato, obbligano la società ad un cambio di rotta e questa volta Gianmarco Pozzecco accetta l’incarico lasciando il ruolo di commentatore del torneo di Serie A per i microfoni di La 7.

La ventata di entusiasmo rigenera la squadra che “sfiora” clamorosamente l’accesso ai play-off pur in cammino stagionale condizionato da mille problematiche come gli infortuni in serie e la sospensione di Young, ma con tanti momenti esaltanti come il successo nel derby di ritorno con Barcellona e una serie di vittorie con tutte le big del torneo.

Riconfermato a furor di popolo costruisce con il direttore sportivo Giuseppe Sindoni una squadra di assoluto spessore tecnico in cui Pozzecco è anche l’elemento “catalizzatore” e “motivatore” dello spogliatoio in cui entrano in punta di piedi campioni come Gianluca Basile, Sandro Nicevic e Matteo Soragna, in cui si assiste alla scoperta e valorizzazione di Dominique Archie e Tommaso Laquintana, si conferma il valore di atleti come Marco Portannese, Dwayne Mays, Andrea Benevelli, Leonardo Ciribeni e Rudy Valenti.

Roster e staff dell'Orlandina Basket in campo prima della palla a due

Roster e staff dell’Orlandina Basket in campo prima della palla a due

Un campionato intenso e ricco di soddisfazioni: aperto con tre sconfitte consecutive, e poi un crescendo rossiniano che ha portato la squadra a chiudere al secondo posto la regular season dopo aver anche assaporato brevemente  il primato.

Annata incredibile anche nei numeri: 43 gare giocate tra campionato, coppa e play-off con 29 successi e 14 sconffitte complessive

Nei play-off l’Upea supera in modo autoritario Sigma Barcellona e Tezenis Verona, ma è costretta ad inchinarsi al momento magico dell’Aquila Trento, e può legittimamente sperare in una successiva ammissione in luglio di fronte al delicato momento di alcune società della massima serie.

Di seguito il testo integrale del comunicato ufficiale n. 219 dell’08/06/2014:

POZZECCO NON È PIÙ COACH DELL’UPEA 

Orlandina Basket comunica che Gianmarco Pozzecco non è più l’allenatore della prima squadra.

Nella giornata di sabato l’allenatore triestino aveva espresso al presidente Sindoni la volontà di essere lasciato libero dal suo incarico per poter continuare la carriera a Varese, il patron dell’Upea, in linea con il principio che deve far parte dell’Orlandina solo chi è motivato e felice di esserne membro, ha accolto la richiesta.

L’Orlandina Basket desidera ringraziare Gianmarco Pozzecco per la dedizione e l’impegno profusi nell’opera svolta a Capo d’Orlando e gli augura i migliori successi professionali.

Ufficio Stampa Orlandina Basket

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