Sciotto: “I tifosi uno spettacolo. Messina, vorremmo incominciare a sognare”

Matteo SciottoIl vice-presidente del Messina Matteo Sciotto

A testimoniare la vicinanza della proprietà il vice-presidente Matteo Sciotto, che di fatto rappresenterà il Messina nelle prossime settimane, considerando l’inibizione del fratello Pietro: “Con il Crotone è stata una bella partita e i tifosi hanno offerto un grande spettacolo, siamo felici di questo. Purtroppo il risultato non è andato come speravamo ma gli spalti hanno dato comunque un bel segnale. Spero sia soltanto l’inizio. La squadra deve crescere con tranquillità, ha la nostra fiducia e quella della città”. 

Grillo e Catania

Grillo e Catania in allenamento

Il massimo dirigente è stato però inibito per le proteste, che hanno fatto il paio con quelle del pubblico, costate anche una multa: “Per mio fratello il Messina è come un figlio, continuo a ripeterlo da anni. Nessuna delle sue scelte si giustifica se non con l’amore: è il primo tifoso del club. Domenica ha un po’ ecceduto, però va bene lo stesso e siamo vicini a lui e alla squadra, che ha bisogno di affetto e del sostegno della gente”.  

Andando ben al di là dei dati ufficiali (poco più di 2mila paganti), in realtà il “Franco Scoglio” ha ospitato quasi 5mila spettatori. Una cornice che l’Acr spera di replicare al più presto: “Saremmo felici di avere un buon risultato a Francavilla, darebbe entusiasmo e convinzione ai calciatori e poi ai tifosi. Mercoledì ci sarebbe di nuovo il pienone e i tifosi al campo sono la gioia più bella. Non immaginavamo le file ai botteghini, per le quali non eravamo preparati. Se le cose dovessero continuare così, con un pizzico di fortuna e il lavoro della squadra, del tecnico Auteri e del ds Pitino, che stanno facendo cose egregie, credo che potremo migliorare ancora e magari cominciare a sognare”. 

+ posts
+ posts

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma