Sciotto: “Da Londra offrono un euro, dalla Sardegna un budget insufficiente”

Pietro SciottoIl presidente del Messina Pietro Sciotto a Vibo Valentia (foto Andrea Rosito)

Nel suo videomessaggio alla città il presidente del Messina Pietro Sciotto ha parlato anche delle due trattative intavolate nelle ultime settimane, dopo il disimpegno annunciato dall’attuale proprietà subito dopo la pesantissima sconfitta rimediata sul campo della Turris. Un passo indietro poi smentito almeno in parte alla stampa e di fatto posticipato a fine campionato quando, con la salvezza acquisita, il massimo dirigente si è detto disponibile a farsi da parte. Le proposte giunte negli ultimi giorni non convincono però il massimo dirigente, che lo ha spiegato senza troppi giri di parole.

Sibilia, Sciotto e Barbiero

Il presidente Sciotto con il presidente Sibilia e il responsabile Barbiero

“Sono arrivate due proposte d’acquisto: una società di Londra, che è stata caldeggiata proprio da Pietro Lo Monaco, mi ha chiesto di rilevare il club alla cifra simbolica di un euro, dichiarandosi però pronta a sostenere le spese vive di quest’anno. Sono disponibile, ma deve subentrare addossandosi le passività e soprattutto sostituire con una sua azienda di riferimento la fideiussione di 550mila euro che ho prodotto in Lega, per disimpegnarmi. Ho quantificato chiaramente che per coprire le mensilità di novembre e dicembre bisogna spendere 500mila euro tra F24, contributi Inps e stipendi e poi da gennaio a giugno saranno necessari altri due milioni di euro. Questa mia risposta a Lo Monaco non è piaciuta, ma sono i fatti: i bonifici non si possono smentire”.

L’altra offerta è arrivata invece attraverso l’advisor incaricato dalla società, lo studio legale Bonetti-Delia. “L’altra proposta formalizzata arriva dalla Sardegna. Non vogliono riconoscere un corrispettivo all’attuale proprietà e hanno chiarito che possono spendere 200mila euro al momento del subentro e poi altri 300mila ad aprile. Ditemi se su queste basi, con simili investimenti, si può sostenere un campionato di serie C. Servono fatti, non chiacchiere che alimentano fesserie. Evidentemente sono soltanto persone che vogliono mettersi in mostra”. 

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma