Calcio

Sant’Agata, il dg Meli ai tifosi: “Ci stiano più vicini, saranno determinanti”

Il 4-0 rifilato al Carlentini ha riportato il sereno in casa Sant’Agata, perché la rimonta subita a Giarre aveva lasciato più di qualche perplessità in tutto l’ambiente. Già l’ambiente, un fattore che nel calcio, soprattutto a questi livelli, può fare la differenza, anzi, essere la differenza tra una stagione normale ed una straordinaria, ovvero quel particolare non trascurabile tra la vittoria e la sconfitta. Il Sant’Agata è pronto a giocarsi la promozione fino alla fine, ma per raggiungerla serve l’apporto di tutti, in un ambiente che sin qui non è stato il valore aggiunto per i ragazzi di Pasquale Ferrara.

Da qui l’appello del direttore generale dei nebroidei, Ettore Meli, verso chiunque abbia a cuore le sorti del Sant’Agata: “Credo che questa sia la nota dolente. Non voglio entrare nel merito delle questioni interne al gruppo organizzato, ma invito i tifosi a superare i dissapori interni e a dirci una mano. Spesso andiamo in trasferta dove la squadra di casa è seguita dal gruppo organizzato, rispetto a noi la differenza si nota. In generale credo che l’intero ambiente debba dare di più e mostrare maggiore attaccamento a questa squadra. Numericamente ho poco da rimproverare al nostro pubblico, lo stadio è sempre pieno, ma se dopo cinque minuti non abbiamo ancora segnato si inizia a sentire qualche mugugno e questo ci mette in difficoltà. Qui stiamo facendo tutti grandi sacrifici, a partire dai giocatori, ragazzi che stanno fuori casa dal martedì alla domenica. Il mio invito è a darci una mano: si vince quando c’è una società, una squadra e un bel pubblico”.

Il dg del Sant’Agata Ettore Meli

Meli si sofferma anche sul prossimo impegno, il secondo consecutivo al “Fresina”, contro l’Ssd Milazzo: “La squadra ha fatto un’ottima gara, forse si poteva segnare anche qualche gol in più. Non dobbiamo fare calcoli, pensare solo partita per partita e all’avversario di turno. Nella nostra mente ci deve essere solo la sfida con il Milazzo, questo spirito deve accompagnarci per il resto della stagione, poi a fine campionato vedremo dove saremo in classifica”. 

La rosa a disposizione di Ferrara potrebbe avere qualche nuovo innesto: “Da queste parti il calcio era morto. Da quattro anni stiamo cercando di fare il massimo e sono arrivati altri due rinforzi. Si tratta di un terzino che lo scorso anno giocava a Cava dè Tirreni che si allena con noi da un po’ di tempo per recuperare un po’ di condizione dopo un infortunio, ma anche di un altro portiere che ci darà una mano. Credo che stiamo facendo il massimo che possiamo per portare questo progetto ai massimi livelli e che anche l’ambiente deve recitare la sua parte”. 

Antonio Macauda

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