Rossi: “Volevo dare una mano alla squadra. Il gol una gioia incredibile”

L'esultanza del portiere della Lupa Roma, Rossi, per il gol del pari in pieno recupero (Alfano/Activa)

Ha salvato a tempo scaduto la Lupa Roma, beffando il Messina che pregustava ormai un successo pesantissimo. Francesco Rossi è l’autentico protagonista di giornata. Il “collega” Iuliano, che fino a quel punto aveva compiuto interventi straordinari, nulla ha potuto sul colpo di testa del numero uno dei capitolini, valso il 2-2 al 93′. La sua rete ha già fatto il giro del web. Il portiere, nelle insolite vesti di goleador, ha descritto a GianlucaDiMarzio.com i momenti conclusivi del rocambolesco match con i giallorossi: “Sono salito sul calcio d’angolo, erano gli ultimi minuti. Non mi ha marcato nessuno, ho deciso di andare in area più che altro per fare numero in modo da creare più spazio ai miei compagni. Alla fine però la palla è arrivata a me e sono staccato bene. Ero sul primo palo e ho incrociato di testa: il pallone è andato in rete sbattendo sulla riga. L’esultanza ? Una gioia incredibile, non stavo capendo cosa stesse succedendo. Ho iniziato a correre verso i compagni della panchina e mi sono saltati tutti sopra. E’ stata un’emozione forte ma allo stesso tempo strana perché non mi è capitato mai di segnare”.

Francesco Rossi, portiere goleador

Francesco Rossi, portiere goleador

Cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, club che ne detiene il cartellino, ha dato nuova linfa alla formazione di Cucciari che giungeva alla gara con il Messina in piena difficoltà e rischiava una nuova debacle. “Ho chiesto spontaneamente al mister di salire. Sapevo che avevamo dato tutto, prendendo due pali e subendo due gol nel nostro miglior momento. Ci stava andando male, una situazione surreale. Volevo dare una mano alla squadra ma non mi immaginavo di far gol. Magari non mi ricapiterà più però sono molto contento perché era una partita importante. Meritavamo di vincere ma la stavamo perdendo. L’ho fatto solo per liberare qualche mio compagno, non ho l’indole da attaccante, ho sempre fatto il portiere da quando avevo sei anni. Nel ritiro estivo ancora non ero al massimo però ora sono ripartito e il mister mi sta dando continuità. Qui si sta bene, c’è un progetto importante. Sono contento, ho giocato sedici partite da titolare. Ora cerchiamo di tirarci fuori con i risultati da un momento poco brillante”.

 

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