Richieste shock della Procura. D per Teramo e Savona, maxi-penalizzazioni

Luciano Campitelli, presidente del Teramo

Mano durissima del vice procuratore federale Gioacchino Tornatore, che chiede una pena esemplare contro il Teramo neo-promosso in serie B. Chiesto infatti il declassamento all’ultimo posto, che di fatto cancella la promozione tra i cadetti ed origina la retrocessione degli abruzzesi in serie D, unitamente ad una penalizzazione pesantissima di 20 punti. Mano durissima anche nei confronti del Savona, dirottato tra i Dilettanti con un -10 di handicap.

I tifosi del Teramo

I tifosi del Teramo

Pena esemplare anche per il consulente di mercato del Savona Marco Barghigiani, per il quale è stata richiesta dalla Procura l’inibizione per 4 anni e 6 mesi ed un’ammenda di 70.000 . Mano durissima anche nei confronti del presidente del Teramo, Luciano Campitelli, per il quale è stata richiesta un’inibizione di 5 anni ed un’ammenda di 80.000 €. Linea totalmente opposta a quella adottata nei confronti del Catania di Pulvirenti, che ha invece collaborato con gli inquirenti ed ottenuto “soltanto” lo scorrimento fino all’ultimo posto della graduatoria ed un -5 da scontare nel prossimo torneo di Lega Pro.

L'avvocato Eduardo Chiacchio assiste il Catania, il Teramo e la Vigor Lamezia

L’avvocato Eduardo Chiacchio assiste il Catania, il Teramo e la Vigor Lamezia

Ovvio lo scoramento di Eduardo Chiacchio e dei suoi collaboratori. Soddisfazione invece nell’entourage dell’avvocato Mattia Grassani. I due club assistiti dal legale bolognese “vedono” il salto di categoria. L’Ascoli dovrebbe essere ripescato in B proprio come l’Entella, che prende invece il posto del Catania. Il Gubbio ed il Forlì invece dovrebbero tornare tra i professionisti, al posto di Savona e Teramo. Ovviamente non vi è ancora neppure una pronuncia di primo grado, ma la posizione di liguri ed abruzzesi appare già gravemente compromessa.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma