Pozzecco: “Amo follemente i miei ragazzi. Non mi so spiegare questa vittoria”. Calvani: “Abbiamo tanto lavoro da fare” (4 VIDEO)

Una fase di gioco del derby Orlandina-Barcellona

Una fase di gioco del derby Orlandina-Barcellona

L’imponderabile nello sport e specialmente nella pallacanestro è sempre all’ordine del giorno. Non si è infatti ancora spento l’eco di un derby che, in un Pala Fantozzi stracolmo di appassionati (ben oltre 4000, ndc), ha accomunato due tifoserie e due città che tra colori, cori, sfottò ed emozioni in questi ultimi anni stanno riscrivendo la mappa della pallacanestro nazionale. La Sigma Barcellona ha accarezzato da vicino l’impresa di violare il parquet paladino dopo aver toccato quattordici punti di vantaggio a sette minuti dalla fine dell’ultimo quarto prima dell’imperiosa, e per certi tratti insperata, rimonta dell’Orlandina, capace di infilare un contro parziale di 28-2, passando dal 44-58 al 72-60 dell’ultimo minuto con un Mays da urlo (26 punti ed 8 assit per un 30 di valutazione, ndc), conquistare lo scalpo più prezioso in ottica campanile e ritornare in vetta al campionato in condominio con Trento.
In sala stampa sono tanti i personaggi che si susseguono a partire dal tecnico giallorosso Marco Calvani, costretto a commentare la prima sconfitta della sua gestione: “Faccio i miei complimenti a Capo d’Orlando che sul meno quattordici ha avuto il merito di rimanere lì con la testa e recuperare la partita. Noi a livello mentale abbiamo mollato, pensando che la partita fosse ormai acquisita quando ancora mancavano diversi minuti alla fine. Abbiamo subito un contro parziale di 0-5 originato da un gioco da tre punti ed una palla vagante mal gestita, poi le palle perse ci hanno ammazzato. Sono troppi ventitre palloni consegnati agli avversari se vogliamo vincere su questi campi, nella seconda parte siamo migliorati con cinque perse, mentre nel primo tempo sono state ben diciotto. Le fortune in partita si costruiscono sui quaranta minuti e non solo nell’ultimo quarto. Abbiamo fatto poco di squadra in attacco, la prima vera azione corale si è vista nel terzo quarto quando abbiamo concluso dopo aver cambiato lato, fatto il dentro-fuori e ribaltato sul lato opposto, è stata la sintesi di una sfida in cui abbiamo fatto poca costruzione di squadra affidandoci ad iniziative personali. Sapevamo che c’era tanto lavoro da fare nonostante le due ultime vittorie, pur importanti”.

Marco Calavani (Sigma Barcellona)

Marco Calavani (Sigma Barcellona)

Cos’è successo nei minuti finali alla Sigma Barcellona, è questa la domanda che impazza in conferenza post partita, Calvani a mente fredda è molto lucido nell’analisi: “Abbiamo costruito poco di squadra affidandoci ad iniziative personali, caratterizzate da lunghi palleggi sul posto senza costruire. Devi avere grandi qualità offensive altrimenti diventa un grande vantaggio per la difesa che non deve perdere energie e può andare in attacco con la massima lucidità per imbastire l’azione. Meriti a Capo d’Orlando per la grande aggressività tenuta per quaranta minuti. Per mia abitudine non mi piace piangermi addosso, non parlo delle assenze che in una stagione ci stanno, avevamo difficoltà in allenamento, specie per il pacchetto lunghi, con Filloy che si allena da cinque e la domenica gioca da quattro. Dobbiamo risolvere la situazione con quelli che siamo, abbiamo le qualità per uscirne. Non era la classica rondine che fa primavera dopo le due vittorie e non è tutta porcheria quella vista oggi altrimenti non ci saremmo ritrovati sopra di quattordici punti”.
Infine la ricetta del tecnico romano in vista del proseguo di stagione: “La squadra deve lavorare, questi black out ed un andamento ondivago li ha sempre avuti in stagione. Ci sono disequilibri in campo da risolvere ma non piangiamoci addosso. Recupereremo in futuro due pedine come Toppo e Pinton, dobbiamo però essere più scaltri ed evitare falli inutili che possono pesare in partite così sentite”.

Gianmarco Pozzecco (Upea Orlandina)

Gianmarco Pozzecco (Upea Orlandina)

A seguire la scena è tutta per Gianmarco Pozzecco che, seppur si schermisca, con i suoi ragazzi dopo il ko di Ferentino è ritornato prontamente alla vittoria, l’ottava casalinga in campionato. Davanti ai giornalisti l’ex idolo della Nazionale si presenta in compagnia del vicepresidente Perrone ed attende due minuti prima di proferire parola: “Espongo brevemente tre concetti. Il primo è una presunzione, nessuno amerà alla follia i giocatori per come li amo io. Il secondo è che oggi è avvenuto quello che io sostengo, cioè che a pochi minuti dal termine di un derby che assume un significato sentitissimo per un paese come il nostro e con i giocatori che la vivono al massimo, non c’è una spiegazione tecnica del mio opearto se non ringraziare i miei ragazzi che a sette minuti dalla fine sono rientrati in campo con le sembianze di autentici leoni. Infine cito Aristotele e dico “si fa la guerra per vivere in pace”. L’allenatore goriziano poi esce dalla sala in lacrime, al termine di una serata caratterizzata da mille emozioni.
Tra i giocatori l’attenzione è rivolta all’ex Matteo Soragna che loda l’esuberanza agonistica di Mays: “Lui fa parte della squadra e vive questi momenti di autentica esaltazione sportiva. Nella prima parte di gara ha preso buoni tiri che però sono usciti, poi ha avuto il merito di continuare a crederci ed ha cambiato il corso della partita. Brava anche la squadra a supportarlo difendendo forte,, recuperando palloni e rimbalzi. In paese c’era un clima magico per questa partita, tutti i tifosi non parlavano d’altre. Siamo due squadre forti, loro hanno giocato meglio nel terzo quarto, noi siamo stati bravi a fare una rimonta pazzesca, sono cose che in carriera possono succedere. I nostri tiri per noi congeniali uscivano rispetto al solito e non era facile, poi sono iniziati ad entrare e la gara è cambiata. Tutto sommato abbiamo difeso per tutto l’arco della gara come dimostrano i sessantadue punti concessi a Barcellona. E’ una vittoria di tutti”.

Matteo Soragna, uno degli ex di giornata

Matteo Soragna, uno degli ex di giornata

Il sapore di una partita resa ancora più speciale dal fatto di essere un giocatore che in passato ha vestito la casacca giallorossa, queste le emozioni vissute: “Come contro Biella l’emozione c’era, lo spettacolo sugli spalti ha fatto il resto, tutto si è svolto nella massima correttezza, non c’è stato nessun disordine. Sono due squadre che giocano contro, non ci sono altri significati, sono due punti fondamentali per la nostra classifica, nient’altro. Dobbiamo continuare a restare vigili, è bello stare lassù. Serve continuità, il campionato è difficile e tutte le squadre sono attrezzate, il segreto è avere continuità nei risultati. Questa partita ci farà capire la nostra reale dimensione in questo campionato”.
Infine spazio all’agrigentino Portannese, che da siciliano, ha vissuto uno splendido spot per la pallacanestro suggellando la vittoria orlandina con la schiacciata a due mani a fine gara: “Rispetto all’anno scorso le differenze ci sono, la squadra è costruita diversamente, a livello di ambizioni e perché siamo nella parte altissima di classifica. L’anno scorso il successo nel derby era semplicemente per togliersi una soddisfazione a campionato finito, oggi raccontiamo di una vittoria incredibile e forse insperata. Sotto di quattordici punti tutti pensavamo che Barcellona fosse più forte, poi si sono accesi sia Mays che il pubblico dando forza a tutta la squadra e piazzando un break di 27-2 che ha spaccato la gara. Tutti ci siamo aiutati l’un l’altro, ho difeso con profitto su Collins alternandomi coi mie compagni. Questa è stata una partita evento per la Sicilia, la mia regione in cui sono tornato dopo sette anni di lontananza, mi trovo bene e mi sento come se fossi nato a Capo d’Orlando, vedo un futuro roseo per la nostra regione e per tutto il movimento cestistico. Sono orgoglioso di essere agrigentino, una città che allo stesso tempo sta crescendo (è capolista nel campionato di Adecco Silver, ndc). Da domani penseremo a Verona, l’ennesima sfida difficile ma non andremo in gita di piacere, proveremo anche in terra scaligera a tornare a casa con un successo. Voglio infine dire che sono profondamente legato all’Orlandina, questa estate infatti la prima richiesta ufficiale è arrivata proprio da Barcellona, una squadra che stimo, specie il suo presidente innamorato che punta molto in alto, però non me la sono sentita di allontanarmi da questo posto che ormai reputo casa mia”.

Questo il video della conferenza stampa dell’allenatore della Sigma Barcellona Marco CAlvani:

Questo il video della conferenza stampa dell’allenatore dell’Upea Orlandina Gianmarco Pozzecco:

Questo il video della conferenza stampa del capitano dell’Upea Orlndina Matteo Soragna:

Questo il video dell’intervista realizzata col giocatore dell’Upea Orlandina Marco Portannese:

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