Ultimo derby per Torrenova. Vittorio: “Con Ragusa scontro diretto importante”

Guido VittorioGuido Vittorio è il vice allenatore di Torrenova

Ultima giornata della prima fase del girone B del campionato di serie B per la Fidelia Torrenova, che domenica alle 18 al PalaPadua di Ragusa sarà ospite della Virtus Kleb di coach Antonio Bocchino, che in settimana ha salutato Kaspar Kitsing. La Cestistica, reduce da quattro sconfitte consecutive, vuole provare a tornare alla vittoria ma non sarà certamente facile farlo contro una squadra che nell’ultimo scontro diretto per la salvezza ha battuto Palermo per 74-57.

Torrenova-Palermo

Torrenova vuole risollevarsi dopo quattro sconfitte

A presentare il match contro la squadra di coach Condello è il primo assistente allenatore Guido Vittorio: «Con Ragusa sarà il primo di quattro scontri diretti consecutivi per la salvezza. Sarà una partita tosta in cui servirà tornare ad essere squadra. Dovremo essere bravi a stringerci e a reagire durante i momenti difficili che sicuramente ci saranno durante i 40′, affrontandola come una finale. La squadra si è allenata bene in settimana. Abbiamo cercato di migliorare sia l’aspetto tattico che il livello d’intensità per arrivare pronti alle sfide che ci attendono. Speriamo di recuperare Di Viccaro, ancora fermo ai box per l’infortunio della scorsa settimana». 

Dopo un’ottima parte centrale di campionato, la Fidelia ha vissuto un mese di febbraio complicato. Nonostante ciò, però, coach Vittorio rimane fiducioso sul proseguo della stagione: «Abbiamo passato un momento difficile a livello di risultati. Sapevamo che quest’anno sarebbe stata dura immediatamente dopo aver visto il gironcino in cui eravamo stati inseriti ed era probabile che arrivasse un periodo difficile come questo. Abbiamo però dimostrato già ad inizio campionato di saper reagire ad un periodo difficile, quindi abbiamo l’obbligo di rifarlo per noi stessi, la società ed i tifosi. Vedo i ragazzi dispiaciuti per gli ultimi risultati, ma anche che hanno molta voglia di rifarsi. A nessuno piace perdere, dobbiamo trasformare la delusione in rabbia positiva. Sappiamo che il tempo delle scuse e degli alibi è finito, vogliamo dimostrare con i fatti quanto vogliamo conquistare in qualunque modo questa salvezza. Sarebbe stato meglio ovviamente avere qualche vittoria in più in modo da arrivare più sereni a questo finale di stagione, ma è anche vero che abbiamo vinto partite incredibili contro squadre fortissime come Crema o Bologna. La cosa positiva è che è tutto nelle nostre mani e vogliamo realizzare il sogno di tenere un comune di poco più di 4.000 abitanti nel terzo campionato nazionale».

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