Parisi e tante stelle del Toro al Memorial per Don Aldo. Premiato il messinese Paolo Chillè

Alessandro Parisi durante la premiazione

Il cuore granata batte forte in Sicilia. Autentico successo sabato a Palermo per il secondo Memorial dedicato a Don Aldo Rabino, nel ricordo dello storico cappellano che per anni è stato un grande punto di riferimento per dirigenti e giocatori del Torino. Un evento, patrocinato dal Torino FC e dalla Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Sicilia, organizzato presso i campi della Polisportiva Sicilia dal club intitolato ad Antonino Asta, attivo in maniera capillare sul territorio. Il presidente è l’instancabile Michele Lemmo, imprenditore originario di Tripi, da qualche mese subentrato a Giuseppe Alessi, dopo aver ricevuto dal direttivo la massima carica.

Le squadre con lo striscione: è lo slogan di Don Aldo

Alla passione per la squadra, il Toro Club Sicilia Granata coniuga l’impegno per il sociale, come testimonia la consegna al reparto malattie metaboliche rare dell’ospedale dei Bambini di Palermo di uno scanner per prelievi venosi acquistato grazie ad una lotteria attivata da soci, tesserati ed amici ed al contributo della Sikelia New Medical Imaging – fornitrice del bene.

Il Memorial è stato preceduto dall’esibizione dei giovani talenti iscritti alle società sportive affiliate alle Academy del Torino, quali l’Asd Sportime di Cosenza, l’Asd I Picciotti del Toro e l’Asd Atletico Palermo che hanno dato vita ad un triangolare. Nel successivo quadrangolare, momento clou del pomeriggio, di scena i Campioni per Don Aldo, il Toro Club Sicilia Granata, i tecnici e i dirigenti delle Academy ed i Picciotti del Toro. Nella formazione delle vecchie glorie del Torino ha trovato spazio anche l’ex messinese Alessandro Parisi, autore peraltro di una bella doppietta realizzata nel primo incontro. Il mancino palermitano fu tra i protagonisti della splendida promozione in A centrata nel 2012 sotto la gestione Ventura. Compagno di reparto il milazzese Maurizio Peccarisi, in granata nella stagione 2004-05, quando la vittoria dei playoff contro il Perugia venne vanificata in estate dal fallimento societario.

I Campioni per Don Aldo

E poi, a completare lo schieramento, tanti altri volti noti, per una parata di “stelle”: Luca Bucci, Silvano Benedetti, Ezio Rossi, Riccardo Maspero, Moreno Longo (nuovo allenatore del Frosinone), Marco Rizzieri, Antonino Asta più il direttore operativo del Torino, Alberto Barile ed il responsabile del settore giovanile, Massimo Bava, preziosi collaboratori del presidente Urbano Cairo e calciatori per un giorno. Un undici guidato dalla panchina da Eraldo Pecci, con la sua immancabile verve. A rappresentare il Torino anche Teodoro Coppola, responsabile dell’Academy, con le telecamere di Torino Channel a riprendere l’evento grazie al giornalista Stefano Ferraro e lo speaker Stefano Venneri.

Paolo Chillè premiato da Michele Lemmo e Alberto Barile

Il quadrangolare è andato proprio ai Campioni per Don Aldo, ma a vincere è stato soprattutto il binomio tra sport e solidarietà, nel ricordo del sacerdote venuto a mancare due anni fa. Infine le premiazioni per tutti i protagonisti, nel corso della Serata di Gala. “Siciliano Granata dell’Anno” – premio assegnato in passato anche a Sasà Sullo – è Paolo Chillé, ottantunenne messinese legato alla squadra del Toro sin dalla tragedia di Superga. Non perde mai un evento del club, di cui è socio fondatore, ed è salito alla ribalta nazionale per la sua presenza sugli spalti in diverse gare dei granata. Il segno che la passione per il Torino e la sua storia non conosce confini né distanze.

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