Nibali, segnali di ripresa. Froome resta in giallo. Tappa a Geschke

simone geschkeGeschke vince al Pra Loup

La 17^ tappa con arrivo a Pra Loup è appannaggio del tedesco Simon Geschke, uno dei protagonisti della fuga iniziale. Caduta di Contador nella pericolosa discesa del Col d’Allos, che perde oltre 2′ dai grandi della generale. Froome controlla Quintana e Nibali. Ritiro per Van Garderen, per problemi fisici, 3° stamane.

Storia – La tappa che segnò la fine di un’era, la fine del “Merckxismo”. Era il 14 luglio di 40anni fa e il cannibale subì di fatto la sconfitta che ne decretò l’inizio del tramonto. Bernard Thevenet, spinto dall’intera Francia, vinse la tappa, strappò la maglia gialla al fuoriclasse belga e ipotecò il trionfo finale; una maglia gialla che Merckx non indossò più. Oggi Froome è chiamato a difendersi soprattutto da Nairo Quintana e Contador, con Nibali a giocare il ruolo del jolly.

Cronaca – La tappa, breve, misura solo 161 km e ripropone lo stesso tracciato percorso sulle strade del recente Critérium du Dauphiné (vittoria di Romain Bardet). Si ripete il trend delle ultime tappe: fuga con gruppo molto folto: 28 all’attacco. Uno sguardo ai GPM da affrontare: Col de Lèques (3^ cat., 6 km al 5,3%), Col de Toutes Aures (3^ cat., 6,1 km al 3,1%), Col de la Colle-Saint-Michel (2^ cat., 11 km al 5,2%), quindi il gran finale con il Col d’Allos (1^ cat., 14 km al 5,5%-2.250 metri Souvenir Henri Desgrange) e la sua pericolosissima discesa che fa da prologo all’erta conclusiva che porta ai 1.620 metri di Pra Loup (2^ cat., 6,2 km al 6,5%). Il vantaggio del gruppo di testa sale a dismisura dopo il Colle-Saint-Michel, dove c’è un timido attacco di Contador con il fido Rogers, subito rientrato. Sin dall’inizio della tappa va in crisi Tejay Van Garderen, terzo nella Generale, costretto a mollare per problemi intestinali: lo statunitense si ritira a circa 75 km dall’arrivo. All’attacco sul Col d’Allos c’è il tedesco Simon Geschke, che transita primo sul gpm (-22 al traguardo); alle sue spalle il gruppo dei primi inseguitori si frantuma, e all’inseguimento rimane il solo Thibaut Pinot, uno dei grandi delusi di questo Tour. Una scivolata, senza conseguenze, del francese ad inizio discesa ne rallenta l’inseguimento. A 1,5 dalla cima dell’Allos, attacco di Vincenzo Nibali, Froome si ingobbisce ma risponde con Quintana, Valverde e Contador nella scia. Scatta Quintana, ma è un attacco telefonato. Sono quasi in cima e Froome trova sulla strada Richie Porte, che faceva parte del gruppo di testa. Frenato dalla caduta, Pinot viene raggiunto e superato da Andrew Talansky e poi da altri corridori. Nibali pennella le curve con la solita maestria, ma Froome non è da meno e morde lo Squalo senza concedergli il benché minimo spazio. Caduta di Contador! Nibali, Froome, Valverde e Quintana restano da soli. La discesa termina ai -6,5, quando inizia l’erta finale. Geschke resiste al ritorno di Talansky e va a cogliere il più importante successo della sua carriera. Terzo si piazza Uran e solo quarto Pinot. Nibali, ma soprattutto Quintana tentano di allungare, ma Froome risponde colpo su colpo. All’ultimo km le pendenze diventano più severe e Froome e Quintana guadagnano 7″ su Valverde e 15″ su Nibali. Pesante il passivo di Contador, che perde 2’17″ da Froome e Quintana. In classifica Froome ha sempre 3’10” su Quintana, 4’09” su Valverde, 6’34” su Geraint Thomas, Contador scivola a 6’40”, Gesink a 7’39”, quindi 7° Nibali a 8’04”. Domani ancora salita.

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Giuseppe Girolamo

Giornalista sportivo, iscritto all'OdG della Sicilia. Appassionato di ciclismo!

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