Musacci: “Con Andria e Akragas meritavamo di più. Ora ce la giochiamo con tutte”

MusacciMusacci in azione nel derby con il Catania (foto Denaro)

Il capitano giallorosso Gianluca Musacci ha fatto il punto sul momento del Messina in un’intervista rilasciata a Massimiliano Cannalire, conduttore di Radio Cusano Campus. L’obiettivo, in chiave campionato, è sulla prossima sfida con il Fondi: “Le prestazioni non rispecchiano quello che abbiamo portato a casa. Sono state buone, e meritavamo di più, in queste ultime due domeniche, con l’Akragas e con l’Andria. Ne abbiamo raccolti solo 2, di punti, ne meritavamo 6”.

Musacci manovra in mezzo

Musacci manovra in mezzo

Avete inanellato quattro pareggi di fila, dopo la vittoria con la Casertana. Tra quelle “X” spicca il pari con uno squadrone del livello del Matera o con la Fidelis Andria che è una sorta di mina vagante… “Ma infatti quello che ci fa stare tranquilli è che siamo in crescita. Da quando è arrivato Lucarelli la differenza si è vista; le prestazioni dicono che siamo una squadra che se la sta giocando con tutte. E’ normale che cerchiamo i tre punti, questi pareggi non ci soddisfano, ma siamo positivi”.

Non è un girone facile, è un torneo livellato molto verso l’alto, se vediamo in compagnia di chi viaggiano Lecce, Foggia, Juve Stabia, Matera, Cosenza, Virtus Francavilla, l’UniCusano Fondi, rivelazione assoluta; poi ci sono insidie quali Casertana e Monopoli. Musacci afferma: “Il girone C, lo sappiamo tutti, è il girone più difficile, da quelle che lottano per i play-out alle prime. Il Matera ha perso con l’Andria, il Foggia ha vinto 1-0 e poi ha pareggiato. Tutte le domeniche è una “guerra”. E’ il raggruppamento più complicato”.

Musacci e D'Alterio

Musacci e D’Alterio

Qualcuno sostiene, in giro, tra gli addetti ai lavori, che 60 squadre sono ancora troppe. Il suo pensiero? “Penso che son troppe forse diciamo che il calcio si è anche abbassato in qualità. Non so se sia un problema di quantità, ma preferirei un calcio con meno squadre ma di maggiore qualità”.

Con uno spartiacque preciso, netto. “Sì, in cui noi calciatori siamo tutelati, e la sicurezza dei nostri stipendi, di ciò che facciamo, il nostro lavoro. Tante si iscrivono all’ultimo poi falliscono e i calciatori rimangono a casa senza contratto. Meglio avere meno squadre ma che portino in fondo il campionato onorando gli impegni”.

Carlini e Musacci

Carlini e Musacci

Almeno con la riforma del campionato i mezzi di informazione hanno aumentato l’attenzione. “La Serie C è di sicuro più seguita e c’è ancora qualcosa da fare. Speriamo si metta in sicurezza il campionato. Ci sono tante squadre ma magari diverse che fanno fatica e che vanno avanti con problemi economici. Questo non va bene perché se una squadra si iscrive deve portare il progetto avanti negli anni. Non che da un momento all’altro tante squadre falliscono, fanno fallimenti apposta perché va a discapito del calcio e dei giocatori”.

Messina-Vibonese

Musacci opera un traversone

Una domanda semplice, per concludere. Chi vince il campionato? Chi sale dalla porta principale? Il capitano del Messina ha le idee chiare anche su questo: “Dallo scorso anno penso Foggia sia attrezzata e credo sia un duello tra Foggia e Lecce”.

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