Messina domina Bogliasco e vola in finale. Garibotti e Gitto sugli scudi

Senza storia la prima semifinale, con le peloritane che volano subito sul 6-1 e poi amministrano l’ampio margine, di fronte ai 500 spettatori accorsi alla Piscina Cappuccini. Domenica si replica: in vasca per lo scudetto! 

Il pre-partita. La Piscina Cappuccini ospita la Final Six scudetto, che entra nel vivo con le due semifinali. Nella prima le padrone di casa della WP Despar Messina, che hanno chiuso la stagione regolare al secondo posto alle spalle del quotato e imbattuto Padova, affrontano Bogliasco, terza classificata e vittoriosa nella prima sfida per 12-7 contro Catania. Particolarmente apprezzata la presentazione della sfida e delle due squadre, preceduta da un’esibizione di nuoto sincronizzato. Sugli spalti circa 500 spettatori: tra loro anche l’ex presidente del FC Messina Pietro Franza e il sindaco Renato Accorinti. Per la finale domenicale è annunciata la presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta.

WP Messina

Un time-out della WP Messina

La cronaca. A sbloccare il punteggio Rosaria Aiello, con un preciso diagonale, dopo una traversa centrata da Millo. Messina particolarmente concentrata in difesa fin dall’avvio. Al 4′ è ancora la Aiello a battere capitan Falconi. Si sbloccano anche le liguri nell’azione successiva, con la marcatura di Eugenia Dufour, che sorprende un po’ colpevolmente sul suo palo Giulia Gorlero. Le peloritane si fanno perdonare subito, con la doppia marcatura di Arianna Garibotti, la seconda al termine di una veloce ripartenza. Obbligatorio il time-out per Mario Sinatra, con le ospiti già costrette ad inseguire le più quotate avversarie. Nella vasca opposta è sfortunata la Trucco, che centra un altro legno. Messina è la squadra che in campionato ha sfruttato meglio le superiorità e la conferma si ha poco dopo, con la marcatura di Gitto, che si ripete al 7′. Messina ha già ipotecato la finale dopo un quarto (6-1). Unica nota stonata la doppia penalità di Federica Radicchi, ma è davvero un dettaglio.

Waterpolo Messina

La Waterpolo Messina si carica prima del via

In avvio di secondo parziale la terza marcatura della Garibotti, alla quale replica Agnese Cocchiere. La clamorosa traversa centrata dall’ex Giulia Rambaldi conferma che per le liguri è davvero una serata no. A metà quarto Giulia Millo riesce comunque ad accorciare le distanze mentre Messina sembra accusare il primo calo di concentrazione in concomitanza con i primi cambi, ma probabilmente è anche naturale. Nella vasca opposta Marina Zablith è bravissima nel resistere alle ripetute cariche di un’avversaria e nel battere la Falconi, gran protagonista contro Catania. E’ la quarta messinese ad andare a segno. L’espulsione momentanea della Gitto non viene sfruttata da Millo: risponde presente la Gorlero. Dopo 6′ del secondo parziale è già conclusa la gara della Radicchi, alla terza e quindi definitiva espulsione. Con la Dufour nell’angolo arriva la quarta marcatura della Garibotti, che vale il +6 (9-3).

Waterpolo Messina

Un’azione d’attacco delle peloritane

Dopo l’intervallo lungo, arriva la terza marcatura della Gitto per il 10-3. Sull’altro fronte Cocchiere sorprende la Gorlero e firma la quarta rete ospite, la seconda personale. Ursula Gitto prosegue la personale sfida con la Garibotti, che raggiunge a quota 4 marcature. Sul fronte opposto Messina si fa però sorprendere dalla distanza dalla Rogondino, con le liguri che per la prima volta riescono a firmare almeno tre reti in un quarto. Poi è Simona D’Agata a diventare la quinta atleta di casa a segno. A una manciata di secondi dall’ultimo intervallo breve Virginia Boero trasforma un rigore, che vale il 12-6.

L’ultimo parziale si apre con la rete sotto misura della Millo, alla seconda segnatura personale. Bogliasco riesce così a limitare i danni alla distanza. Al 4′ Messina spezza il breve digiuno con Alessia Morvillo, sesta messinese a referto. Al 6′ Bogliasco va finalmente a segno in superiorità con Rogondino, alla quale risponde la solita Garibotti, alla quinta marcatura di giornata. Dopo il legno della D’Agata, le liguri si vedono assegnare il secondo penalty di giornata. La Rogondino straccia la retina e firma il definitivo 14-9.

Silvia Bosurgi

Silvia Bosurgi in azione

WP Despar Messina – Bogliasco Bene 14-9
(Parziali: 6-1, 3-2, 3-3, 2-3)
Messina: Gorlero, Zablith 1, Gitto 4, Arruzzoli, Morvillo 1, Radicchi, Garibotti 5, D’Agata 1, Marchetti, Aiello 2, Bosurgi (K), Laganà. Allenatore: Maurizio Mirarchi.
Bogliasco: Falconi (K), Viacava, Dufour 1, Trucco, Millo 2, Maggi, Rogondino 2, Boero 1, Rambaldi, Cocchiere 2, Frassinetti, Casareto. Allenatore: Mario Sinatra.
Arbitri: Cristina Taccini di Torino e Massimo Calabrò di Macerata.
Giudice arbitro: Giuliano Tenenti di Civitavecchia.
Note – Uscite per limite di falli Radicchi (M) nel secondo e Morvillo (M) nel quarto tempo (14’34”). A 1’35” dalla fine cambio nella porta del Messina: Laganà ha sostituito Gorlero. Superiorità numeriche: Messina 5/11 e Bogliasco 1/10 + 2 rigori.  Spettatori: 500 circa.

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