L’Iniziativa, mister Nardi: “Rallentati dagli infortuni. Salvezza da costruire di domenica in domenica”

Francesco NardiFrancesco Nardi ha collezionato più di cinquecento panchine nei massimi campionati regionali

L’Iniziativa San  Piero Patti ha aperto il nuovo anno a suon di pari e – dopo l’1-1 strappato in casa del Real Finale, in una gara chiusa addirittura in 8 uomini – i giallorossi si sono fermati sul risultato di 0-0 contro l’Acquadolcese. Il quarto risultato utile consecutivo conferma la ripresa dei sampietrini, anche se la sfortuna non sembra voler abbandonare la compagine nebroidea. Sei erano infatti i giocatori squalificati e tre quelli infortunati, per un totale di nove indisponibili in una gara che, con un po’ di cattiveria in più, la squadra di Ciccio Nardi avrebbe anche potuto portare a casa.

L’esultanza dei calciatori dell’Iniziativa

Il tecnico giallorosso deve fare di necessità virtù e da oltre due mesi fa i conti con una rosa ridotta all’osso. Nonostante tutto c’è un po’ di rammarico per quello che poteva essere e non è stato: “Fortunatamente non capita tutte le domeniche di avere nove giocatori indisponibili – ironizza Nardi -.nonostante ciò credo che siamo stati un po’ ingenui, perché con un po’ di attenzione in più avremmo anche potuto vincere. La partita tecnicamente è stata scadente, ma l’unica vera palla gol l’abbiamo avuta noi con Pandolfo ad un quarto d’ora dalla fine e credo che difficilmente i tre punti ci sarebbero sfuggiti. Un po’ di rammarico c’è, ma sono soddisfatto perché chi è entrato in campo ha fatto il suo dovere”.
Dopo un inizio altamente negativo la squadra di Nardi sta quindi risalendo la china, ma per il tecnico quel periodo buio è frutto degli infortuni che non hanno lasciato tregua alla sua squadra: “Quando si parla di periodi negativi bisogna sempre sapere da cosa sono generati. Noi dopo la terza giornata di campionato abbiamo dovuto fare i conti con giocatori che sono stati vittime di veri e propri incidenti, vedi la rottura di una scapola – racconta – o addirittura del legamento crociato. Dopo la gara con il CUS Palermo per due mesi abbiamo avuto la media di otto giocatori fuori ogni giornata: una situazione in cui qualsiasi squadra sarebbe andata in crisi. Poi ci abbiamo messo anche del nostro, perché la squadra ha sempre concretizzato meno di quanto creasse durante le partite. Con tutto questo io sono convinto che in un altro contesto io non sarei più l’allenatore de L’Iniziativa – afferma -. La società ha grande fiducia in me e me l’ha dimostrato anche nei periodi complicati”.

Igea Virtus-Milazzo

Antonio Laquidara nella sua esperienza al Milazzo

Il mercato di dicembre ha però portato due belle novità, perché Scarpinato e Laquidara stanno dando un grande apporto: “Abbiamo fatto delle mosse oculate proporzionate alle possibilità economiche della società – ha commentato il tecnico –. Prima dell’apertura della finestra di trasferimenti abbiamo fatto delle riflessioni che ci hanno portato a capire di cosa avesse bisogno questa squadra. Ci siamo concessi gli innesti giusti nei ruoli giusti, peccato per il mancato ritorno di Stefano Svezia che sarebbe stato il nostro uomo in più in mezzo al campo”.
Il calendario però pone subito i giallorossi davanti ad una sfida a dir poco proibitiva: “Il CUS Palermo è una delle squadre costruite per vincere. Sono molto compatti dietro dalla cintola in su hanno delle individualità veramente impressionanti. Il nostro futuro ce lo costruiremo domenica dopo domenica. Solo così potremo regalare ai nostri dirigenti quella salvezza che tutti noi meritiamo”.

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