L’Acr: “Atto dovuto iscriversi in Terza Categoria. Sulla foresteria nessuna colpa”

Manfredi, Proto e PitinoManfredi, Proto e Pitino: alle spalle il poster della campagna "Io ci sono" (foto Alessandro Denaro)

Dopo la mancata iscrizione alla Lega Pro dello scorso 14 luglio e il conseguente addio al professionismo per il calcio giallorosso, l’ex proprietà dell’Acr Messina torna a farsi sentire, attraverso un comunicato stampa. Vari i punti toccati. “In relazione alla iscrizione dell’Acr Messina al campionato di calcio di terza categoria – si legge nella nota – anche al fine di evitare speciose strumentalizzazioni, si precisa che trattasi di un atto dovuto. La nota situazione economica-finanziaria della società, infatti, caratterizzata da un forte indebitamento, induce a ritenere prossima una liquidazione della stessa o l’avvio di una procedura concorsuale di tipo fallimentare. In tali ipotesi, si impone l’iscrizione al campionato. E non con intenti speculatori che non avrebbero ragion d’essere ma allo scopo, per quanto possibile, di tutelare i terzi creditori. Questa proprietà ha sempre agito con lealtà e nel rispetto della comunità sportiva messinese. Così si proseguirà sino alla fine”.

"Franco Scoglio"

Il terreno del “Franco Scoglio”

L’ultima precisazione riguarda i danneggiamenti alla foresteria del “Franco Scoglio”, evidentemente dopo la nostra intervista realizzata con l’assessore allo Sport Sebastiano Pino. “Infine corre l’obbligo precisare che i fatti riguardanti il danneggiamento della foresteria dello stadio Franco Scoglio, non sono certamente attribuibili all’ultima gestione che peraltro non ha mai utilizzato i suddetti locali ma li ha immediatamente sgomberati una volta subentrata, come testimonia un video realizzato e consegnato agli organi competenti”.
 

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