“La Morte è certa, la Vita no” – La Storia tra Albania e Italia di Klaudio Ndoja

"La Morte è Certa, la Vita No - La Storia di Klaudio Ndoja"

“La Morte è Certa, la Vita No – La Storia di Klaudio Ndoja”, il libro scritto da Michele Pettene e dal protagonista, il cestista sul viaggio tra Albania ed Italia di un ragazzo capace di rialzare la testa dalla condizione di clandestino e ricostruirsi una vita migliore grazie a tenacia, orgoglio e soprattutto tanto talento per la pallacanestro.
Da Settembre sarà in libreria, con prefazione di Gianmarco Pozzecco [Imprimatur Editore].

Chi è Klaudio Ndoja
Cresciuto nel Vllaznia Scutari, nel 1998 si trasferisce in Italia in seguito alla crisi che attanagliava il suo paese. Dopo due anni di dilettantismo a Desio viene ingaggiato dal Casalpusterlengo. Successive tappe a Sant’Antimo e Borgomanero, prima di approdare nella Serie A con l’Orlandina. Dopo l’esclusione dell’Orlandina dalla serie A si accasa in Legadue allo Scafati Basket, dove giocherà 35 partite tra regular season e play-off, realizzando 19,8 minuti e 8,4 punti di media a partita. Nel 2009 si trasferisce all’Aurora Basket Jesi.
L’anno successivo rappresenta l’Italia al 3vs3 Street Basket World Championship, svoltosi a Mosca dal 28 luglio al 1º agosto 2010. Durante la manifestazione il terzetto azzurro guidato da Ndoja, e composto anche dal suo ex compagno di squadra Óscar Gugliotta, si classificherà al terzo posto a scapito della Romania. Inoltre le ottime percentuali dall’arco consentiranno all’ala italo-albanese di aggiudicarsi il premio come miglior tiratore del torneo.

Scutari (Albania), località dove è nato Klaudio Ndoja

Scutari (Albania), località dove è nato Klaudio Ndoja

Il 19 agosto 2010 viene ufficialmente presentato dal Basket Club Ferrara alla stampa. In Emilia totalizzerà 33,6 minuti e 14,7 punti di media stagionali.
Nonostante fosse richiesto da alcune società di Lega A, nella stagione 2011-12 si accorda con la formazione di Brindisi, partecipante al campionato di Legadue, di cui è subito capitano. Costretto a saltare il finale di stagione regolare per un infortunio muscolare, torna a disposizione per guidare la sua squadra nei playoff, e ottenendo la promozione in Serie A nella gara 4 di finale contro Pistoia, dopo solo un anno di permanenza in Legadue. Nell’estate del 2013 viene ingaggiato dalla Guerino Vanoli Basket Cremona. Poi passa all’mabiziosa Verona, compagine che però dopo una grande stagione regoalre chiusa al primo posto fallisce l’assalto alla serie A nonostante le sue cifre da 11 punti, 5,6 rimbalzi e 13 di valutazione in oltre 28 minuti d’impiego. A luglio firma con Mantova, la sua nuova squadra in serie A2 Est.

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