Infantino: “L’abbraccio dei tifosi vale più della Coppa. Ma volevamo vincerla”

Pietro InfantinoPietro Infantino ai nostri microfoni

Il tecnico del Messina Pietro Infantino commenta la finale di Coppa Italia

Il tecnico del Messina Pietro Infantino commenta la sfortunata prova nella finale di Coppa Italia di serie D e ringrazia i tifosi: "Il loro abbraccio la medaglia più bella che potessimo vincere"

Publiée par Messina Sportiva sur Dimanche 19 mai 2019

Il tecnico del Messina Pietro Infantino ha voluto ringraziare i tifosi per l’abbraccio riservato a squadra e staff tecnico nonostante la sconfitta nella finale di Coppa Italia: “L’applauso che ci hanno tributato alla fine è la migliore medaglia che potevamo vincere. Volevamo dimostrare quanto ci tenevamo e volevamo vincere la Coppa per i tifosi. Ci hanno sempre supportati, sono arrivati in tanti a Latina e non a caso sono una delle tifoserie più calde d’Italia. Abbiamo dato il massimo: ringrazio i ragazzi per il loro impegno”. 

Sotto accusa soprattutto due episodi in area di rigore: “Siamo dispiaciuti, perché abbiamo fatto tanti sacrifici, e chiedevano una gestione del match più equa da parte della terna arbitrale. Abbiamo pagato tanto il gol in avvio e reclamiamo due rigori su Catalano e ancora di più su Carini, a mio avviso nettissimo. Abbiamo disputato una grandissima partita e non abbiamo mai mollato, anche se questo è servito poco considerata la sconfitta. Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, molti dei quali hanno potuto mettersi in mostra”.

Cocimano

Cocimano difende un possesso (foto Nino La Macchia)

Nella ripresa di Catalano e Marzullo le occasioni migliori, anche se è mancata ancora una volta la finalizzazione: “Come in gran parte della stagione, al Messina è mancato l’ultimo tocco decisivo per portare a casa il risultato. Hanno pesato anche le tre squalifiche. Soprattutto per le caratteristiche della loro difesa e dei loro esterni, Arcidiacono sarebbe stato determinante, per la capacità di attaccare in uno contro uno”. 

Infantino e il suo staff si congedano, augurando il meglio all’Acr dopo stagioni tormentate: “Mi auguro che la tifoseria vista anche a Latina rappresenti il punto di partenza, questo pubblico merita altri obiettivi. Sono orgoglioso di essere stato l’allenatore del Messina, spero di essere stato all’altezza, in termini di professionalità e impegno. Tattica e sostituzioni sono invece legate a elementi soggettivi e quindi su quelli non mi esprimo”.

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