Gold & Gold Messina, la beffa è servita a un secondo e mezzo dalla sirena

Basket School MessinaDe Angelis marcato da Blair (foto Vincenzo Nicita Mauro)

La Gold & Gold Messina esce sconfitta dal “PalaRitiro” nel derby contro il Castanea per 71-70 al termine di una gara vibrante, che gli Scolari hanno sempre condotto, a tratti con autorità. Il tiro decisivo, giunto a un secondo e mezzo dalla sirena finale ha il sapore di una tremenda beffa per la squadra allenata da Pippo Sidoti e Francesco Paladina, soprattutto alla luce di quanto accaduto a 53” dal termine, con la Basket School in vantaggio per 70-66. L’inversione della decisione arbitrale che consegna la palla ai padroni di casa per un presunto tocco di De Angelis (l’ala pontina giura di non aver sfiorato la sfera) su una rimessa in gioco effettuata all’indietro da Di Dio che intendeva servire il compagno di squadra Friberg. La palla supera la linea di metà campo con il giocatore svedese che va a recuperarla, provocando un’infrazione di campo immediatamente segnalata dalla signora Foti. Dopo le proteste dei giocatori giallo viola, e un conciliabolo tra i due direttori di gara, la marcia indietro – contestata vibratamente dagli ospiti – che cambia il destino del derby e del campionato dei giallorossi.

Sidoti e Di Dio

Nino Sidoti marcato da Leo Di Dio (foto Nicita)

La sfida è appassionante sin dai primi minuti, Castanea stenta a tenere il ritmo degli ospiti e Basket School avanti 4-0 con De Angelis e Busco. Dopo il pareggio di Friberg, nuovo +4 ospite, poi le triple di Schiavoni e Pocius per il 7-11 al 4’. Scolari accorti in difesa, continui in attacco con Manfrè e Nino Sidoti volano sul 9-16 costringendo al time out Frisenda. Dopo i liberi di Busco, la dea bendata premia Di Dio che trova i suoi primi due dei 27 punti realizzati. Ma ancora Busco, ottima la sua prestazione, a rispondere (11-20). Al sottomano di Di Dio risponde il coast to coast di Nino Sidoti e il lay up di De Angelis (13-24). Il parziale si chiude con la schiacciata di Blair che fissa il risultato sul 15-24. Manfrè apre con una bomba il secondo periodo, Pocius realizza da sotto (assist di de Angelis) il 15-29, massimo vantaggio ospite. Blair con grande naturalezza piazza la tripla, risponde De Angelis e poi Pocius con il suo 1/2 ai liberi (18-32). Al semi gancio di Landgren risponde Busco in penetrazione, poi Blair centra il bersaglio grosso (23-34). Il nuovo +13 ospite arriva con inchiodata di De Angelis dopo l’assist di Manfrè che poi perde di vista Di Dio il quale lo punisce dalla media e poi va a segno da sotto nonostante il fallo di Genovese, sfruttando anche l’aggiuntivo (28-36). In campo Tartamella che fa rifiatare Pocius. Busco mette un libero e De Angelis non sbaglia dalla media in sospensione (28-39). L’intensità degli scolari cala, qualche errore di troppo in attacco e soprattutto i viaggi in lunetta permettono ai giocatori di casa di risalire la china: un parziale di 7-2 fissa il  punteggio sul 35-41 all’intervallo lungo.

Basket School Messina

L’inchiodata di De Angelis (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Al ritorno in campo Blair da sotto e Di Dio dalla lunetta riportano ad un possesso Castanea, ma è Manfrè a piazzare la triplona del +5 (39-44). Ancora Di Dio, jumper, e Friberg dalla linea della carità riportano ad un possesso le due squadre (42-44). Pocius fa 1/2 ai liberi, coach Sidoti ordina la zona, ma il tap-in di Cordaro vale il -1 (44-45). Nino Sidoti mette il canestro del 44-47 dai sei metri, Pocius allunga sul +5 ai liberi e poi realizza da sotto con il flopping di Landgren non punito dal signor Cappello. Funziona la zona, in attacco Busco sfrutta il blocco di Pocius e con un sottomano riporta a +9 la Gold & Gold. Insistono i giallorossi e Pocius mette il piazzato dalla media 44-55. Il solito Di Dio sblocca i suoi, Busco fa il pieno ai liberi e Dosic accorcia dalla lunetta (47-57), mentre Busco è costretto alla panchina per falli. L’antisportivo di Cordaro manda in lunetta Pocius, 2/2, poi è Scimone a fare 2/3 ai liberi per il nuovo +14 (47-61). Dosic non sfrutta al massimo l’antisportivo fischiato a Nino Sidoti, ma nel possesso successivo Blair trova un’autostrada e realizza il canestro del 50-61 che chiude il terzo periodo. Nel quarto finale Castanea parte forte con Langren e di Dio (54-61). De Angelis non sbaglia dalla lunetta e Nino Sidoti replica il coast to coast del primo parziale (54-65). A 7’ dalla fine Basket School è avanti di 11 punti. Il quarto fallo di Nino Sidoti manda in lunetta Di Dio, 2/2 e -9 per Castanea che alza l’intensità in difesa e va a segno con Dosic dopo un rimbalzo e Friberg ancora da sotto: 60-65 a 6’03” dalla fine. Basket School costretta al time out, rientra Busco per Scimone. Landgren fa valere i suoi centimetri, per il -3 dei locali, ma è Pocius, dall’arco a mettere la bomba del +6 (62-68). ù

Castanea Basket

Di Dio, qui ai liberi, ha deciso la sfida (foto Raineri)

A tre minuti dal termine i due liberi di Friberg riducono il gap dei padroni di casa, ancora lo svedese in penetrazione per il -2 (66-68). Nino Sidoti fa 2/2 ai liberi (66-70). Manfrè deve uscire per un taglio sotto il mento, entra Tartamella e poi la rimessa in gioco che abbiamo descritto in apertura: si vede chiaro dalle immagini l’arbitro Foti che dice: “Non l’ha toccata”, poi però cambia idea. Torna in campo Manfrè, la gara prosegue con la triplona di Blair e il canestro del sorpasso di Di Dio. Alla Basket School resta un secondo e mezzo per un tiro, ma non succede nulla. Castanea festeggia una vittoria che blinda il secondo posto, la Gold & Gold rimane terza ma recrimina: questa è la C Silver.

Castanea Basket – Gold & Gold Messina 71-70
Parziali: 15-24, 20- 17 (35-41), 15-20 (50-61), 21-9
Castanea Basket: Dosic 2, Cortina, Di Dio 27, Brusca n.e., Schiavoni 3, Friberg 9, Blair 17, Ponzù n.e., Cordaro 3, Landgren 10, Cosetta n.e.. Allenatore: Filippo Frisenda.
Gold & Gold Messina: Sidoti A. 11, Genovese, Olivo n.e., Scimone 2, Freni n.e., Manfrè 12, Tartamella, Arena n.e., Sidoti E. n.e., Busco 13, Pocius 20, De Angelis 12. Allenatore: Pippo Sidoti. Assistente: Francesco Paladina.
Arbitri: Calogero Cappello e Alice Foti.

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